
Malgrado un divieto di accesso emesso ieri, una ventina di sindacalisti dell'Unia sono penetrati oggi nel cantiere di Sedrun (GR) per incontrare i minatori che lavorano alle nuove trasversali ferroviarie alpine (NTFA). La polizia che era sul posto si è limitata a chiedere l'identità di due sindacalisti e a scattare fotografie di quanto avveniva. Su iniziativa del gruppo Transco, che riunisce le imprese di costruzione Implenia, Frutiger, Bilfinger Berger e Pizzarotti, l'ufficio del circolo di Cadi ieri ha disposto un decreto superprovvisorio che vieta a undici sindacalisti dell'Unia di mettere piede nel cantiere di Sedrun. La misura riguarda i due vicepresidenti, cinque membri della direzione e quattro segretari del sindacato. Unia - sottolinea in un comunicato odierno - non accettarà mai il divieto di accesso impostole, e contro di esso farà ricorso alle vie legali. L'accesso dei sindacati ai cantieri è garantito dalla costituzione, ha spiegato all'ATS André Kaufmann, del settore costruzione di Unia. La questione principale sul cantiere di Sedrun riguarda le indennità per i pasti e l'alloggio, che il sindacato vorrebbe vedere versate in contanti. I 43 franchi al giorno sono in parte trattenuti se gli operai non mangiano alla mensa aziendale. Criticato anche il calcolo del tempo necessario per giungere al lavoro. ATS
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