
In seguito a pressioni da parte di ONG il gigante farmaceutico Novartis ha deciso di ritirare uno dei brevetti riguardanti la terapia cellulare Kymriah. Secondo la società questo non avrà rilevanza sugli affari, ma il caso mette in evidenza la difficoltà di mettere brevetti a terapie mediche.
Le organizzazioni "Public Eye" e "Médecins du Monde" avevano fatto presentato ricorso alle competenti autorità europee per contrastare il brevetto in questione. Il tutto per evitare un monopolio e un aumento spropositato dei prezzi. Il motivo, si legge in un comunicato odierno, è in particolare che Kymriah non è un farmaco, ma una terapia, che potrebbe essere replicata da numerosi ospedali.
Inoltre, questo trattamento non è stato inventato da Novartis, ma è creato con l'aiuto di istituzioni pubbliche. Ufficialmente il brevetto appartiene all'Università della Pennsylvania, che ha lasciato i diritti in esclusiva all'azienda con sede a Basilea.
In realtà Kymriah è coperto da vari brevetti e quello in questione non è fondamentale, scrive Novartis in un comunicato. Secondo le ONG il gigante farmaceutico ha semplicemente voluto evitare il confronto con le autorità europee, che avrebbe potuto creare un pericoloso precedente.
Kymriah è una terapia cellulare innovativa, al momento particolarmente efficace contro alcuni tipi di leucemia.
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