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Svizzera
Nora Illi paragona il divieto del burqa all'Olocausto
Nora Illi paragona il divieto del burqa all'Olocausto
Nora Illi paragona il divieto del burqa all'Olocausto
Redazione
9 anni fa
La 33enne svizzera nella bufera per il suo invito ad agire: "Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere"

Nora Illi fermata in Austria, Nicolas Blancho pignorato a causa dei premi della cassa malati non pagati. Il tutto arricchito dai sospetti che gravano sullo stesso presidente del CCIS, visto che le autorità elvetiche non sanno dove rintracciarlo. Quella in corso si è rivelata una settimana decisamente infuocata per il Consiglio Centrale islamico svizzero (CCIS), nella cui sede si è tenuta ieri l’assemblea generale 2017, aperta a nuovi aspiranti membri. Pare alla presenza dello stesso Blancho.

A far parlare nuovamente di sé ci ha però pensato la moglie del portavoce del CCIS Qaasim Illi, che in un tweet ha paragonato il divieto del burqa all’Olocausto. Come si può vedere nelle GALLERY, Nora Illi ha postato un immagine di una donna completamente velata davanti ai cancelli del campo di concentramento recanti la tristemente famosa scritta “Arbeit macht frei”, corredandola con la massima “Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere”e hashtag come #Dachau e #Neveragain.

Un inquietante parallelismo tra lo sterminio di più di 6 milioni di ebrei e il divieto del burqa? “Non riguarda solo il burqa bensì tutte le leggi che impongono limitazioni ai musulmani in Europa”, ha replicato Nora Illi alla domanda postale dal 20 Minuten. “Bisogna attivarsi ora prima che sia troppo tardi”.

Inutile dire che l’uscita di Nora Illi ha scatenato una feroce reazione via social. Il giornalista Kurt Pelda le ha rammentato di essere sposata con un uomo riconosciuto colpevole di discriminazione razziale.

Altri utenti sono stati molto meno gentili: “Inutile pezzo di m***a, ora hai davvero oltrepassato il limite”, ha scritto qualcuno. “Torna a casa nella cucina da dove provieni - ha rincarato un altro utente - Ti stai solo rendendo ridicola”.

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