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Svizzera
Nora Illi, l'irritazione del Ministero pubblico
Nora Illi, l'irritazione del Ministero pubblico
Nora Illi, l'irritazione del Ministero pubblico
Redazione
10 anni fa
ARD era stata avvisata delle posizioni estremiste dei membri del Consiglio centrale islamico. "Ma l'hanno invitata comunque"

La discussa apparizione di Nora Illi al dibattito televisivo andato in onda nel corso della trasmissione di ARD "Anne Will" non ha cessato di far discutere, soprattutto Oltralpe e in Germania (vedi articolo suggerito).

L’emittente tedesca, ricordiamo, era finita sotto accusa per aver permesso alla responsabile delle questioni femminili del Consiglio centrale islamico svizzero (CCIS) di difendere delle posizioni ritenute “troppo estreme” davanti a 5 milioni di telespettatori.

Come riportato dal "Tages Anzeiger", il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) si è detto “irritato” per lo spazio concesso al discusso CCIS durante la trasmissione nonostante avesse avvertito l'emittente tedesca delle posizioni radicali di Nora Illi e del Consiglio centrale islamico svizzero.

“L’emittente sapeva benissimo che Nora Illi avrebbe difeso le sue posizioni radicali davanti a 5 milioni di telespettatori - ha tuonato un portavoce del Ministero pubblico – Ci hanno contattati e noi li avevamo avvertiti, eppure l'hanno invitata lo stesso.”

Il Ministero avrebbe inoltre avvisato l’emittente del procedimento penale in corso contro i vertici dell'organizzazione, così come contro ignoti, per violazione della Legge federale che vieta i gruppi al-Qaida e Stato islamico nonché le organizzazioni associate.

Anche il capo dell'Informazione del Ministero pubblico della Confederazione André Marty ha espresso il proprio disappunto via Twitter immediatamente dopo la trasmissione: "Una piattaforma per il Consiglio centrale islamico svizzero ad "Anne Will"? Memorabile servizio della televisione pubblica..."

Il presidente del Consiglio centrale islamico svizzero Nicolas Blancho ha immediatamente replicato alle rivelazioni del quotidiano zurighese: “Vogliono gettare fango su di noi".

"Cosa gli prende al Ministero pubblico della Confederazione? Che gli importa di dove e quando Nora Illi esprime le sue idee? - si è indignato Qaasim Illi - Il Ministero pubblico sta diventando il veicolo di una guerra politica contro la libertà di espressione dei musulmani".

"Dopo la trasmissione, acco piovere accuse diffamanti", si legge in un lungo comunicato apparso nel primo pomeriggio sul sito del CCIS.

La redazione della trasmissione tedesca ha confermato di essere stata contattata dal MPC. A suo dire, non è stato però chiesto esplicitamente di non far partecipare Nora Illi. "Considerando il tema trattato e la combinazione con altri ospiti, abbiamo valutato la sua presenza giusta", hanno affermato i redattori responsabili.

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