
Dopo la discussa partecipazione a un dibattito sul divieto del burqa presso un’emittente privata austriaca (vedi articolo suggerito), Nora Illi ha suscitato reazioni indignate anche in Germania.
La moglie del portavoce del Consiglio centrale islamico svizzero (CCIS) Qaasim Illi è stata infatti invitata alla trasmissione "Anne Will", andata in onda ieri su ARD. Se in Austria la responsabile delle questioni femminili del CCIS era stata criticata per le sue teorie in difesa del burqa e del niqab, tanto da venir accusata da un ex parlamentare musulmano dei Verdi di essere “una marionetta a cui è stato effettuato il lavaggio del cervello”, in Germania le sue posizioni sono state definite “scandalose” in quanto a favore del sedicente Stato islamico.
In apertura di dibattito Illi - la cui apparizione pubblica aveva già suscitato malumori in quanto ritenuta “simbolo dell’islam radicale” - ha ribadito la sua posizione in difesa del burqa, “una libera scelta delle donne islamiche”, ma a far letteralmente insorgere gli ospiti in studio e il pubblico è stata una sua presa di posizione sulla guerra in Siria, pubblicata sul sito del Consiglio centrale islamico svizzero e ripresa durante la trasmissione.
Nel suo scritto, Illi ha lodato come “coraggiosa” la scelta dei musulmani che si recano in Siria a combattere contro il regime di Bashar al-Assad, “seguendo le orme del profeta Maometto”.
Immediate e scioccate le reazioni del politico della CDU Wolfgang Bosbach e dell’esperto di islamismo Ahmad Mansour: “È propaganda in favore delle milizie del terrore”. In studio era presente anche Sascha Mané, la cui figlia si era convertita all'islam per poi unirsi ai combattenti siriani.
Indignate anche le reazioni dei telespettatori: "Inammissibile che le venga dato spazio in un'emittente pubblica". Le critiche sono arrivate anche dal segretario generale della CDU - il partito cristianodemocratico della cancelliera Angela Merkel - Peter Tauber, che ha ironizzato sull'incarico di "responsabile femminile" attribuite alla donna.
L'emittente ARD ha difeso l'apparizione sostenendo che è stata meditata con cura e che le tesi di Illi sono dibattute in maniera "veemente".
Immediata è stata anche la replica odierna del CCIS: per Nora Illi in una società pluralista devono coesistere più opinioni ("Se no si sconfina nel totalitarismo"), mentre il marito ha negato qualsiasi sostegno all'ISIS da parte del Consiglio.
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