
“Non voglio più lavorare per voi, basta passaggi agli ex-jugoslavi, in particolare albanesi e kosovari”. Fa discutere Oltralpe il post di un tassista turgoviese, che ha tuonato contro i suoi clienti kosovari. “Non avete alcun rispetto: mangiate e bevete nel mio furgoncino pur sapendo che è vietato”.
Martin E. è furioso. Per riparare i danni da bruciature ai sedili del suo furgone ha speso diverse migliaia di franchi. “Va bene che il cliente ha sempre ragione, ma adesso basta: lasciatemi in pace e non chiamatemi più”.
Inutile dire che la polemica è divampata in tempo zero, soprattutto su Facebook, dove l’uomo ha condiviso il suo post anche in diversi gruppi pubblici locali. Il tassista è stato accusato di razzismo e c'è chi spera che nessuno voglia più viaggiare con lui, ma Martin E. non intende fare marcia indietro: “Spero mi capiate. Spesso sono stato chiamato da clienti balcanici che non si sono mai presentati, e ora anche le bruciature sui sedili – ha scritto – Non ho mai detto che tutti i cittadini ex-jugoslavi sono disonesti. Per i miei veri amici e clienti sono sempre qui”.
E, come rivela il Blick, il 55enne si starebbe attivando per cercare una soluzione per gli “albanesi educati”…
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