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Svizzera
"Non una 21enne, bensì una 33enne"
Redazione
12 anni fa
Geri Müller chiede scusa per i "selfie a luci rosse". Ma non si dimette

È giunto il momento tanto atteso. Dopo varie indiscrezioni e speculazioni, finalmente stamattina il sindaco di Baden e consigliere nazionale dei Verdi Geri Müller si è espresso sul caso dei "selfie a luci rosse" che lo vede coinvolto, e che lo ha già portato, ieri, all'esonero temporaneo dalle sue mansioni.

La conferenza, che è iniziata alle 10, si è tenuta a Zurigo. Müller ha spiegato di avere indetto il chiarimento per la giornata di oggi, in quanto domenica non ce l'avrebbe fatta: era sotto shock e pieno di vergogna.

"Mi scuso con la mia famiglia, i miei amici, che mi hanno sostenuto, e anche con la popolazione di Baden" ha esordito Müller. "Tutto quanto è stato scritto in questi giorni contiene del vero, ma anche del falso."

Müller ha precisato che l'ormai famosa chat erotica non si è tenuta con una 21enne, bensì con una 33enne, insegnante in un liceo. Il sindaco di Baden ha aggiunto che c'è voluto del tempo, prima che si rendesse conto della grande stupidata che stava facendo. Ma durante tutto il periodo della chat, è stata la donna, secondo Müller, a chiedere di non rendere pubblici gli scambi. I problemi sarebbero sorti quando il sindaco di Baden ha deciso di interrompere la relazione virtuale. A questo punto lei avrebbe iniziato a minacciarlo.

"Ci tengo a precisare di non avere mai incontrato questa donna nel periodo della chat" ha dichiarato Müller, definendo la chat non "eccitante", bensì "interessante". Le discussioni con la donna, che secondo quanto affermato da Müller intendeva scrivere un libro sulle fantasie erotiche, non sarebbero mai state volgari, bensì di "alto livello".

"Solo dopo, quando la chat è diventata un problema, ci siamo incontrati."

Settimana scorsa la donna avrebbe minacciato il suicidio, secondo quanto affermato da Müller. Lui ha quindi avvertito la Polizia.

"Mi sono comportato in modo stupido e naif" ha dichiarato Müller, dicendosi estremamente dispiaciuto per quanto successo. "Purtroppo mi sono reso contro troppo tardi di avere di fronte una persona problematica."

"Vi ho raccontato le mie debolezze, ora potete giudicarmi" ha concluso Müller, sostenendo di amare il suo lavoro e di essere disposto a continuare a farlo, ma solo se i suoi colleghi gli daranno fiducia. "Non intendo dimettermi" ha dichiarato.

L'avvocato di Geri Müller ha poi aggiunto che il suo assistito ha sì avuto un comportamento moralmente criticabile, ma che non ha trasgredito alcuna legge. Questo fatto è stato sottolineato già ieri dal Ministero pubblico argoviese, che ha rinunciato ad aprire un procedimento per abuso d'autorità.

Il legale ha poi concluso la conferenza, precisando che né lui né il suo assistito rilasceranno ulteriori dichiarazioni, anche nel rispetto dell'indagine aperta nei confronti della donna.

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