
Il programma "Kassensturz" della SRF, in collaborazione con la rivista K-Tipp, ha sottoposto a verifica 13 oli d’oliva "extra vergine" tra i più venduti in Svizzera. L’analisi, condotta dal pannello svizzero per l’olio d’oliva (SOP), ha valutato la qualità sensoriale di prodotti con prezzi compresi tra 7.95 e 40 franchi al litro. Il verdetto: l’olio Ybarra (acquistato da Denner a 7.95 franchi al litro) è stato bocciato perché "non pulito e non puro", con probabile uso di olive troppo mature. Anche un secondo olio, di marca Primadonna (Lidl), ha fallito la prova sensoriale. Lidl ha difeso il prodotto affermando che la stessa partita era stata certificata da un organismo tedesco accreditato.
Oli di qualità
Sul fronte opposto, due marchi hanno ottenuto la valutazione di "molto buono": Iliada (Coop, 25.90 franchi/litro) e Manor Bio (21.50 franchi/litro), quest’ultimo premiato con il punteggio più alto. Gli esperti del SOP, citati dalla SRF, ricordano che la denominazione "extra vergine" è rigidamente regolata: l’olio deve rispettare criteri chimici e sensoriali precisi, tra cui fruttato intenso, una certa amarezza e un minimo di piccantezza. Gli esperti hanno anche sottolineato come, nel complesso, la qualità degli oli d’oliva in Svizzera sia oggi "molto alta", nettamente migliorata rispetto a 10-15 anni fa. Molti prodotti sono "blend", miscele di oli di diverse varietà o provenienze: una scelta che non indica necessariamente scarsa qualità, ma piuttosto la volontà di creare oli più armonici e adatti al consumo quotidiano.

