
"Non sono sorpresa."
Così la granconsigliera di Zugo Jolanda Spiess-Hegglin reagisce all'esito degli esami del suo sangue e della sua urina, esami che hanno dimostrato l'assenza di tracce di GBL, la cosiddetta droga dello stupratore.
La 34enne ricorda che negli scorsi giorni diversi esperti hanno sottolineato l'impossibilità di rinvenire tracce di GBL dopo un determinato lasso di tempo, tra 6 e 8 ore. E sottolinea di aver effettuato gli esami solo 19 ore dopo il presunto stupro.
"Se non sono state trovate sostanze, non significa che non siano state utilizzate" dichiara la deputata dei Verdi. "Le circostanze del mio risveglio domenica mattina non mi lasciano pensare ad altre conclusioni."
Jolanda Spiess-Hegglin polemizza inoltre con l'ospedale cantonale di Zugo, reo di averla sballottata da una sala all'altra prima di procedere alle analisi. "Evidentemente non erano preparati per un caso come il mio."
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