
“Non dobbiamo correre sempre dietro agli altri, rischiamo di perdere il nostro profilo”. Il monito giunge dal presidente della Confederazione Ueli Maurer, che dalle pagine del domenicale “Schweiz am Sonntag” mette in guardia sulle insidie di un allineamento della Svizzera all'Unione europea. Il ministro pensa che questo dibattito segnerà la politica nei prossimi anni, come 20 anni fa quello sull'adesione allo Spazio economico europeo. Per conservare la sua indipendenza, la Svizzera deve essere pronta a prendere il rischio di subire eventuali svantaggi. "Se la Svizzera corre sempre dietro agli altri, rischiamo di perdere il nostro profilo", spiega Maurer, secondo il quale la scelta di una linea autonoma si è dimostrata valida. Sempre stando a Maurer, gli svizzeri temono una sovrappopolazione straniera e una immigrazione sempre più importante. Una paura che viene a galla in occasione di alcune votazioni, per esempio quella del 22 settembre sul divieto di portare il burqa in Ticino.
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