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Sanità
"Non si complichi l'accesso ai farmaci per bimbi con cancro"
© Shutterstock
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Cancro Infantile in Svizzera respinge il progetto di ordinanza sull'assicurazione malattia (OAMal) su cui sta lavorando la Confederazione. Stando all'associazione la revisione rischia di aggravare il problema.

Apprendere che un figlio ha un tumore è una delle cose peggiori che possono succedere a una famiglia. La situazione è ancora più difficile quando la cassa malati rifiuta di rimborsare i farmaci e le cure complementari indispensabili, o lo fa solo dopo lunghe procedure. E la modifica dell'Ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal) su cui sta lavorando la Confederazione rischia di aggravare il problema. È quanto sostiene l'associazione Cancro Infantile in Svizzera, che esprime preoccupazione sulla proposta di revisione. Secondo l'associazione complicherà ulteriormente l'accesso ai farmaci vitali. È per questo che ha deciso di lanciare una campagna d'informazione. 

Il problema degli studi clinici controllati

La revisione dell'OAMal esige studi clinici controllati. Il problema è che queste ricerche sono praticamente inesistenti per il cancro infantile, fa notare Cancro Infantile in Svizzera. Vista la sua rarità, la ricerca non è infatti interessante per i fabbricanti di medicinali.

Le trattative con le compagnie assicurative

Ogni anno in Svizzera circa 350 bambini e adolescenti si ammalano di tumore. Beneficiano di un trattamento standardizzato che raggiunge un tasso di guarigione medio dell'80%, precisa Cancro Infantile in Svizzera. Nonostante questi ottimi risultati, le famiglie interessate devono sistematicamente giustificarsi e condurre aspre trattative con le compagnie assicurative, deplora l'associazione. Secondo quest'ultima tutti i farmaci inclusi nei protocolli di cura interessati dovrebbero invece essere automaticamente rimborsati dalle casse malattia o dall'AI. Per casi complessi e le recidive, l'organizzazione chiede che un comitato di esperti di oncologia pediatrica venga in appoggio ai medici di fiducia.