Cerca e trova immobili
Svizzera
“Non possiamo negoziare con una pistola puntata al petto”
“Non possiamo negoziare con una pistola puntata al petto”
“Non possiamo negoziare con una pistola puntata al petto”
Redazione
9 anni fa
Si torna a parlare di accordo quadro con l'UE. "Soluzione rapida o non avremo la flessibilità per trattare"

Si torna a parlare accordo quadro con l’UE. La questione è tornata d’attualità dopo il ‘blocco’ da parte europea che a inizio mese ha irritato e costernato non poco diversi deputati di Palazzo federale. La questione è tornata d’attualità durante la riunione del gruppo parlamentare “Svizzera-Austria” di questo pomeriggio.

Nel corso dell’incontro il capo negoziatore Jacques de Watteville ha esposto la sua analisi della situazione. “Qualcosa si è sbloccato - ha confermato al Tribune de Genève il consigliere nazionale PLR e presidente del gruppo Walter Müller - In particolare su alcuni dei 20 dossier aperti con l’UE e riguardanti diversi accordi da aggiornare”.

L’UE aveva posto come conditio sine qua non l’accettazione dell’accordo quadro istituzionale e su questo non sembra disposta a fare troppe concessioni. “Abbiamo ancora circa 3 mesi per trovare un accordo - ha detto De Watteville - Dopodiché l’UE sarà troppo impegnata a gestire la Brexit”.

“Non possiamo negoziare con una pistola puntata al petto”, ha invece commentato Müller. “E bisognerà chiarire cosa succederà se la Svizzera dovesse dire no a un’estensione dei Bilaterali”. Lo stesso Müller non vede di buon occhio il vincolo posto dall’UE, ovvero l'accettazione dell’accordo quadro per poter sbloccare gli altri accordi pendenti. E il deputato PLR ha incassato il sostegno del suo omologo austriaco Magnus Brunner.

Da parte dell’ambasciatore dell’UE in Svizzera Michael Matthiessen (oggi in visita a Bellinzona) sono invece arrivati segnali contrastanti: “Gli ostacoli, dovuti al 9 febbraio, stanno per essere tolti”, ha detto a Le Temps. Ma alla Neue Zürcher Zeitung ha confermato l’importanza dell’accordo quadro istituzionale: “Spero si arrivi presto a una decisione, altrimenti Bruxelles, a causa della Brexit, non avrebbe la capacità e la flessibilità per una soluzione con la Svizzera”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata