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Svizzera
Non paga il taxi e scappa ... in taxi
Non paga il taxi e scappa ... in taxi
Non paga il taxi e scappa ... in taxi
Redazione
7 anni fa
Scena da film nelle strade di Friburgo. Il tassista gabbato finisce pure sul cofano del collega

“Presto, parta! Mi stanno inseguendo”. Chissà quante volte vi sarà capitato di assistere a una scena simile in qualche telefilm poliziesco o d’azione. Di solito ne consegue un rocambolesco incidente per le vie cittadine, ma quanto andato – realmente – in scena a Friburgo ormai 3 anni fa assume per certi aspetti i contorni della tragicommedia.

Ma andiamo con ordine. A fine aprile 2016 un cliente di un taxi si rifiuta di pagare la corsa e sale sulla vettura di un altro tassista, chiedendogli di partire a tutto gas perché qualcuno lo starebbe inseguendo. Il primo tassista si avvicina all’auto del collega e bussa sul finestrino per spiegare le proprie regioni, ma senza successo. L’autista parte e si dirige a passo d’uomo verso un incrocio, con il collega che affianca la vettura tentando inutilmente di chiarire la situazione. Approfittando di uno stop, l’uomo si piazza davanti alla macchina, per poi ritrovarsi sul cofano quando l'autista riparte. Vi resta aggrappato per circa 50 metri.

Il secondo tassista era stato condannato in sede penale a 360 ore di lavori di pubblica utilità (pena sospesa, ndr), mentre in sede amministrativa gli era stata ritirata la patente per 6 mesi. L’uomo aveva contestato quest’ultima misura fino al Tribunale federale (TF), ma i supremi giudici losannesi gli hanno dato torto e respinto il suo ricorso.

(Sentenza 1C_436/2019 del 30 settembre 2019)

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