Cerca e trova immobili
Svizzera
“Non è realistico allentare prima”
Redazione
6 anni fa
Conferenza stampa del consigliere federale Alain Berset per fare il punto della situazione sul Covid-19 in Svizzera

La situazione sta migliorando, ma il Consiglio federale è preoccupato dalla questione varianti. Per questo non è realistico che vi siano degli allentamenti prima del 28 febbraio, quando è previsto che le misure attuali decadano. Il Consiglio federale farà nuovamente il punto della situazione fra due settimane (il 17 febbraio), è comunque molto improbabile che a fine febbraio l’allentamento sarà totale. È quanto ha detto Alain Berset in conferenza stampa da Berna.

Oltre a ciò, questa mattina il Consiglio federale ha deciso di accollarsi i costi per le vaccinazioni di diplomatici e per i lavoratori frontalieri che lavorano nel settore sanitario. Oggi la Confederazione ha anche firmato ulteriori contratti per l’acquisto di vaccini, aggiudicandosi preliminarmente circa 17 milioni di dosi da Curevac, Novavax e Moderna.

15:41 - Fine conferenza stampa

LA DIRETTA

15:39 - I bambini possono essere dei vettori tanto quanto gli adulti, nonostante ciò ci sono delle eccezioni. Non possono cambiare le misure?
“La scuola è una questione cantonale. Noi non ne sappiamo abbastanza per giungere a delle conclusioni, oggi è diversa la situazione rispetto alla primavera dell’anno scorso”.

15:36 - C’è il dilemma sull’evoluzione della situazione. Da una parte ci sono le varianti, dall’altra l’ipotetico miglioramento della situazione. Come allentereste le misure? O cosa fareste se dovesse peggiorare la situazione?
“Spero di non arrivare mai in una situazione senza alternativa. Fino adesso è sempre successo che avessimo delle alternative, questo tipo di equilibrismo lo abbiamo gestito bene. Le misure valgono fino a fine febbraio e posso dire oggi che non verranno allentate prima. Il dilemma c’è, il 17 febbraio decideremo come procedere. Come allenteremo non lo sappiamo ancora, dipende dalla situazione. La situazione non è paragonabile con quella della primavera scorsa, molte cose sono già cambiate e tutti questi elementi influenzano la situazione. Un’altra influenza ce l’avrà l’evoluzione delle nuove varianti, noi dobbiamo vedere se le cose vanno in un senso o nell’altro, spero che non saranno necessarie misure restrittive. È una situazione difficile”.

15:31 - Cosa succederà a Pasqua? Le misure saranno allentate? I vulnerabili saranno vaccinati?
“È impossibile fare previsioni affidabili in una situazione come queste, vi sono molte incognite e non si sa quali fattori influenzeranno la situazione. La vaccinazione, invece, si può influenzare. Tre mesi fa nessuno avrebbe creduto che oggi saremmo già arrivati al 3,6% di vaccinati. Bisogna però ricordare che dipendiamo da altri attori, che parliamo di un bene per cui la richiesta è altissima ovunque”, ha risposto Berset.

15:27 - Il Ticino ha chiesto nuove misure ai valichi, in particolare per i ticinesi che vanno in Italia a fare la spesa.

“Questo non è stato un tema questa mattina. Non abbiamo per adesso ancora una risposta, comunque forniremo una risposta al Consiglio di Stato ticinese”.

15:23 - La chiusura delle scuole, è ancora un tema?
“Il Consiglio federale ha già detto a inizio gennaio che non mettiamo le scuole in prima linea, anche perché è una competenza dei Cantoni. Poi dobbiamo vedere se con queste varianti le cose cambiano a livello di valutazione”, ha spiegato Alain Berset. “I Cantoni, comunque, in ogni momento possono andare più in là di quanto può fare la Confederazione”. Mathys, dell’Ufsp, ha spiegato: “Per quanto riguarda i bambini e gli studenti, dobbiamo poter fare una differenziazione: i bambini possono essere vettori di infezioni, abbiamo notato che queste varianti si propagano molto velocemente nelle scuole. Adesso vogliamo valutare fino a che punto le scuole possono dare il loro contributo e, se sarà il caso, saranno i Cantoni a decidere”.

15:20 - Spazio alle domande

15:15 - Difficile che saranno allentamenti totali
Alain Berset ha anche spiegato che difficilmente quello di fine febbraio sarà “un allentamento totale”. “Non mettiamo a repentaglio tutto ciò che abbiamo costruito, ma troviamo una strada per uscire da questa crisi”, ha detto. “La nostra speranza è di avere la situazione migliore possibile per la primavera”.

15:10 - Nuovi contratti e vaccini ai frontalieri
“Ci sono dei ritardi nelle forniture, lo sappiamo, ma la cosa determinante è che le quantità di vaccini ordinate stanno arrivando e bisogna essere pronti perché le dosi arriveranno in modo massiccio”, ha spiegato Berset. Il ministro ha anche comunicato la stipula dei contratti con Curevac, quello con Novavax e quello ulteriore con Moderna. “Abbiamo sempre la strategia di vaccinare tutti quelli che vogliono da qui all’estate”. Il Consiglio federale ha anche deciso di assumersi i costi dei vaccini ai frontalieri che lavorano nel settore sanitario e ai diplomatici.

15:08 - Non è realistico allentare ora
Berset ha spiegato che prima del 28 febbraio non è realistico allentare le misure attuali. “Non si può immaginare un allentamento prima, bisogna vedere come andrà la situazione”.

15:06 - Raddoppiano ogni settimana le varianti
“Settimana scorsa abbiamo avuto duemila casi di variante inglese, questa settimana verosimilmente saranno quattromila, perché i casi di variante raddoppiano ogni settimana”, ha detto Berset. Molto più bassi i numeri di variante sudafricana. In una decina di Cantoni, ha spiegato il consigliere federale, il tasso di riproduzione è superiore a uno.

15:05 - Ancora non è stato deciso
“Non siamo ancora in grado di dire oggi in che direzione andremo. Faremo un punto della situazione fra due settimane”, ha detto Berset.

15:02 - Cosa succederà dopo
Alain Berset ha spiegato che stamattina il Consiglio federale ha discusso di quello che succederà dopo il 28 febbraio, quando dovrebbero scadere le misure attualmente in vigore in Svizzera. Il Consiglio federale, ha detto, si trova di fronte a un dilemma: i dati stanno migliorando, ma allo stesso tempo il diffondersi delle varianti rappresenta “una pandemia nella pandemia”.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata