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Svizzera
"Non è possibile controllare i conti delle moschee"
"Non è possibile controllare i conti delle moschee"
"Non è possibile controllare i conti delle moschee"
Redazione
10 anni fa
Un deputato argoviese, come Bignasca in Ticino, ha chiesto maggiori controlli al Governo. "Mancano basi legali"

Torna d'attualità il tema dei finanziamenti alle moschee. Lo scorso 18 aprile il deputato leghista Boris Bignasca aveva interrogato il Governo sul finanziamento delle moschee e dei centri islamisti in Ticino (vedi articoli suggeriti).

Il Governo, ricordiamo, aveva risposto sostenendo che finché i finanziamenti avvengono in maniera trasparente e non violano nessuna normativa svizzera, non vi è "né motivo d’intervenire né margine d’azione per farlo".

A confrontarsi con la problematica in questi giorni è stato il Canton Argovia. Diversi luoghi di culto del Cantone sono infatti da tempo sospettati di essere veri e propri centri di radicalizzazione.

Il deputato del Partito borghese democratico Marcel Bruggisser, stando a quanto riferisce la "Aargauer Zeitung", ha voluto fare chiarezza sull'origine dei finanziamenti di queste moschee e al pari di Bignasca aveva chiesto maggiori controlli.

Ma dalle autorità argoviesi ecco arrivare il deciso "niet". Controlli di questo tipo "non sono possibili". Nemmeno la distribuzione gratuita di copie del Corano può essere vietata (non così è stato fatto in Germania) e Bruggisser ha annunciato battaglia: "Vorrei almeno sapere chi sta dietro a queste azioni". Ma anche in questo caso, nulla di fatto. Non ci sono le basi legali per poter procedere, ha indicato il Governo nella risposta all'interpellanza di Bruggisser, a meno che non sussistano concreti rischi per la sicurezza nazionale.

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