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Svizzera
Non c'è aria negli F/A-18
Non c'è aria negli F/A-18
Non c'è aria negli F/A-18
Redazione
9 anni fa
Esperti statunitensi hanno rilevato problemi nella cabina di pilotaggio, che si riscontrano anche in Svizzera

Sorvoleranno i cieli almeno fino al 2025. Ma uno studio di esperti militari statunitensi ha rilevato problemi nella fornitura di ossigeno sui jet da combattimento F/A-18.

Secondo il rapporto, di cui riporta oggi il Sonntagsblick, i problemi cono legati alla pressurizzazione della cabina di pilotaggio, che fanno aumentare il rischio per i piloti di embolia e ipossia. La carenza di ossigeno può inoltre causare sonnolenza o la perdita di coscienza.

Il Dipartimento federale della difesa ha confermato questi rischi anche per agli aerei usati in Svizzera. "Siamo a conoscenza del problema, dopo accertamenti con Armasuisse e l'aeronautica militare" ha dichiarato la portavoce delle Forze aree svizzere Delphine Allemand al Sonntagsblick. "Anche sugli aerei svizzeri ci sono stati casi in cui si sono verificati problemi con il sistema di approvigionamento dell'ossigeno".

I difetti riscontrati sugli aerei non sono però gravi, ha dichiarato Daniel Reist, portavoce del Dipartimento della difesa (DDP) all'ats. Nel concreto si è trattato di disguidi nella pressione della cabina di pilotaggio o di lievi carenze di ossigeno. I piloti sono addestrati a prendere le contromisure necessarie in tali situazioni, ha specificato Reist.

Il problema viene in ogni modo tenuto sotto stretta sorveglianza dalla Forze Aree e ulteriori misure di miglioramento sono già in discussione.

Il Consiglio federale, ricordiamo, vuole investire 450 milioni di franchi per il prolungamento dell'utilizzo degli F/A-18. In questo modo resteranno in servizio fino al 2030, coprendo il lasso di tempo necessario per l'acquisto di nuovi velivoli.

Il previsto prolungamento dell'utilizzo dei velivoli non è quindi messo in discussione, ha confermato Reist all'Ats.

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