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Svizzera
"Non cambieremo strategia in materia fiscale"
Redazione
13 anni fa
Ueli Maurer valorizza il segreto bancario ed esorta la Svizzera a non lasciarsi influenzare da ciò che accade nell'UE

La Svizzera "non ha nessun motivo di cambiare strategia in materia fiscale": lo afferma Ueli Maurer, in un'intervista a "Le Matin Dimanche".È un momento delicato per la Svizzera, spiega il presidente della Confederazione, dopo che il Lussemburgo ha accettato lo scambio automatico di informazioni fiscali. "Ma la Svizzera non fa parte dell'Unione europea e rispetta gli standard dell'OCSE", l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico. La Svizzera non deve quindi lasciarsi influenzare da quanto succede in Europa.La Confederazione ha già fatto concessioni, in particolare con l'accordo FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act) con gli Stati Uniti. Senza contare che "il segreto bancario non ha più la stessa importanza di due o anni tre fa". "La forza della piazza finanziaria si deve anche alla stabilità politica della Svizzera, alla sua affidabilità e credibilità".La pressione interna potrebbe comunque spingere il paese a cambiare posizione. Responsabili in questo caso sono in primo luogo i media, che non difendono i valori elvetici e "attaccano in continuazione il nostro sistema". Secondo Maurer il segreto bancario "è un valore", così come il segreto medico. Lo Stato deve assolutamente rispettare la sfera privata.Sullo scambio automatico di informazione fiscali si è espresso - sempre sulle colonne di "Le Matin Dimanche" - anche Patrick Odier, presidente dell'Associazione svizzera dei banchieri, che ha ribadito la sua opposizione di principio, sottolineando che "la Svizzera non si trova nella stessa situazione del Lussemburgo". La Confederazione "è un paese terzo dal quale non si può esigere un'estensione dell'accordo sulla fiscalità del risparmio".Secondo Odier, "la Svizzera può senz'altro dimostrare che dispone di un sistema equivalente allo scambio automatico", ossia l'imposta liberatoria alla fonte, la cosiddetta soluzione Rubik. Il presidente dei banchieri svizzeri afferma anche che "lo scambio automatico non è riconosciuto come standard internazionale".La stessa ministra delle finanze Eveline Widmer Schlumpf, in dichiarazione rilasciate ieri a "Le Temps", aveva affermato che la Svizzera intende attenersi alla norma internazionale che prevede lo scambio di informazioni su richiesta e non in modo automatico. "Uno standard internazionale sullo scambio automatico non è in grado di imporsi fintanto che le le piazze finanziarie di America e Asia rifiutano tale modello". "Si può invece immaginare la coesistenza di diversi standard". Ciò che importa è che "le regole siano uguali per tutti". "Le recenti rivelazioni sulle piazze offshore, secondo Widmer-Schlumpf, dimostrano che numerose piazze finanziarie non rispettano le norme internazionali".ATS

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