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Svizzera
"Non attenderemo passivi la clausola unilaterale"
"Non attenderemo passivi la clausola unilaterale"
"Non attenderemo passivi la clausola unilaterale"
Redazione
10 anni fa
Didier Burkhalter e Paolo Gentiloni hanno discusso di questioni bilaterali. "La Svizzera è un partner economico importante"

Il Consigliere federale Didier Burkhalter e il ministro degli esteri Paolo Gentiloni hanno discusso oggi a Ginevra di questioni bilaterali e europee durante un pranzo di lavoro a margine dell'annuale Conferenza degli ambasciatori.

Durante la conferenza Burkhalter ha sottolineato come i contributi forniti dalla Confederazione nei settori dell'aiuto umanitario, dei diritti umani, nella prevenzione dei conflitti, come pure nella lotta alla povertà e nelle questioni ambientali globali siaono molto apprezzati a livello internazionale.

Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha aggiunto che nei prossimi anni Berna "affinerà e approfondirà ancora le sue priorità in questi ambiti". Burkhalter ne ha anche approfittato per ricordare la candidatura della Svizzera a un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per il 2023-2024.

Dopo l'apertura della Conferenza i due ministri si sono incontrati per un colloquio bilaterale.

L'Italia si è detta molto interessata al buon esito del negoziato in corso tra la Svizzera e l'Unione europea per evitare l'introduzione unilaterale di una clausola di salvaguardia per l'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa.

"L'Italia non si rassegnerà ad un eventuale esito negativo dei negoziati tra Bruxelles e Berna", ha detto Gentiloni. "Noi non vogliamo attendere passivamente l'entrata in vigore della cosiddetta clausola di salvaguardia unilaterale"

"È molto importante perché la Svizzera è uno dei nostri principali partner economici, sesto paese destinatario di esportazioni nel mondo, e perché ci sono centinaia di migliaia di italiani che vivono e lavorano in Svizzera", ha sottolineato Gentiloni all'agenzia ANSA.

Dal canto suo, Didier Burkhalter ha parlato dei progressi della revisione dell'accordo di polizia e espresso la speranza che si possa giungere presto a una firma dell'accordo sulla nuova tassazione dei frontalieri, precisa un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri.

Sulla questione delle migrazioni, i due ministri hanno ribadito la necessità di una collaborazione tra le autorità di polizia e le forze di sicurezza, la necessità di applicare le regole in vigore e di trovare una soluzione a livello europeo.

Entrambi hanno pure sottolineato le strette relazioni che esistono fra i due Paesi. L'Italia rappresenta il terzo partner commerciale della Confederazione e l'anno scorso il volume degli scambi ha raggiunto i 34 miliardi di franchi. In Svizzera vivono 310'000 italiani e sono la comunità straniera di gran lunga più numerosa.

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