
“Niente cervelat per i bimbi a causa dei musulmani”. A causa di post su Facebook, con cui aveva raccontato lo sfogo di una madre, il consigliere nazionale argoviese UDC Andreas Glarner era stato duramente criticato sui social e non solo. Il motivo? Aver pubblicato una notizia presunta e senza fornire dettagli. Il diretto interessato aveva replicato sostenendo di voler difendere la privacy della donna, secondo cui ai suoi figli, attivi in un'organizzazione giovanile di una piccolo comune argoviese, era stato vietato di portare dei cervelat alla grigliata di fine anno in quanto, per gli organizzatori, non era corretto che i prodotti a base di carne di maiale finissero sulla stessa griglia di quelli dei bambini musulmani.
Il popolo della rete e il Blick si era mobilitato per appurare si si fosse trattato di una fake news oppure se vi fosse un fondo di verità, con la testata zurighese che aveva invitato chiunque fosse a conoscenza dell’episodio di farsi avanti. Ebbene, come spiegato dal Blick, il ‘mistero’ si è risolto nella serata di ieri grazie all’emittente TeleM1: non si è trattato di un’associazione giovanile bensì di un istituto scolastico che ha organizzato un pranzo con i ragazzi in occasione dell’ultimo giorno di scuola. In una lettera la direzione aveva invitato i bambini a portare qualcosa da mangiare (“formaggio, dolci o carne”), con la preghiera di evitare la carne di maiale “affinché tutti possano mangiare”.
Una spiegazione che non ha convinto lo stesso Glarner, che ha già annunciato battaglia a livello nazionale. Il preside della scuola Roger Lussi, dal canto suo, ha stigmatizzato l’uscita del consigliere nazionale democentrista: “Si sta ingigantendo la cosa - ha affermato ai microfoni di TeleM1 – Da parte nostra non è stato imposto alcun divieto, abbiamo solo invitato alla comprensione
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