
Torna a far discutere l’azione di protesta a torso nudo delle giovani socialiste svizzere. Dopo la presa di posizione delle presidenti delle donne PLR e PS Doris Fiala e Natascha Wey, ieri anche i giovani UDC si sono espressi sul tema, criticando l’iniziativa della presidente della GiSo svizzera Tamara Funicello e delle sue compagne.
“Le giovani donne sicure di sé non hanno bisogno di questo sudiciume”, titola il comunicato diffuso dai giovani UDC. Nella fotografia correlata sono immortalate otto ragazze (ben) vestite. Le giovani in questione “vanno a lavorare”, “sono madri” e “hanno i piedi per terra”. “Voi da che parte state?”, chiedono i giovani UDC?
“Vogliamo dimostrare che non abbiamo la necessità di spogliarci per raggiungere un obiettivo”, ha spiegato al portale watson.ch la presidente dei Giovani UDC Michelle Singer. “In Svizzera le donne hanno gli stessi diritti degli uomini”.
Secondo Singer, "l'iniziativa delle giovani socialiste ha inutilmente focalizzato l’attenzione sulla Women’s March, alla quale hanno partecipato diverse persone con i loro imbarazzanti Pussyhat (un cappellino rosa con orecchie da gatto recentemente diventato nuovo simbolo della lotta per i diritti delle donne e delle minoranze, vedi articolo suggerito) e le loro pseudo-richieste costruite ad arte”.
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