
Fra circa due settimane verranno assegnati a Stoccolma i Premi Nobel 2026. La lista dei vincitori è segreta fino all'ultimo, ma le speculazioni non mancano. Fra i favoriti c'è anche una ricercatrice svizzera.
Un elenco di potenziali vincitori è stato pubblicato oggi dalla società britannico-americana di analisi dei dati Clarivate e tra i nomi figura anche la ricercatrice Nicola Spaldin, professoressa presso il Politecnico federale di Zurigo (ETH).
I nomi dei candidati rimangono di norma segreti per 50 anni e nemmeno le deliberazioni delle commissioni vengono rese pubbliche. I vincitori vengono informati solo immediatamente prima dell'annuncio ufficiale. È quindi difficile fare previsioni.
L'elenco stilato ogni anno da Clarivate si basa sulla risonanza che i vari lavori hanno avuto nella comunità scientifica, ovvero sulla frequenza con cui gli articoli scientifici sono stati citati da altri scienziati.
Materiali innovativi
Spaldin è considerata da Clarivate una candidata al Premio Nobel per la Fisica. Il motivo sono i suoi lavori teorici sui cosiddetti multiferroici magnetoelettrici.
Si tratta di materiali che possono essere influenzati sia dai campi magnetici che da quelli elettrici. Ciò li rende interessanti per applicazioni quali dispositivi di archiviazione dati ad alta efficienza energetica o sensori di campo magnetico ad alta precisione. La ricercatrice dell'ETH ha gettato le basi teoriche per questa classe di materiali.
Complessivamente quest'anno Clarivate ha incluso nella lista dei favoriti 22 ricercatori. Oltre a Spaldin, i nomi citati provengono da Stati Uniti, Canada, Danimarca, Israele, Giappone e Cina.
Tasso di successo
Dal 2002 Clarivate ha insignito un totale di 487 ricercatori del titolo di «Citation Laureates», con 89 di loro che hanno poi effettivamente ricevuto un Premio Nobel. Ciò corrisponde a una percentuale di successo di circa il 18%. Spesso sono però trascorsi diversi anni tra l'inserimento nell'elenco e l'assegnazione dell'ambita onorificenza.
Clarivate ha ad esempio previsto il Nobel dei fisici svizzeri Didier Queloz e Michel Mayor, sebbene con sei anni di anticipo rispetto all'effettivo conferimento del premio.
Il 5 ottobre il Nobel per la Medicina darà il via alla serie dei premi scientifici. Il 6 ottobre seguirà l'annuncio dei vincitori del Nobel per la Fisica, mentre il 7 ottobre sarà la volta di quelli per la Chimica.

