
Il monopolio della Posta sulle lettera fino a 100 grammi deve persistere anche dopo il 2009. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati per 22 voti a 18, opponendosi così al governo che intende limitare dall'anno prossimo il monopolio alle buste fino a 50 grammi, per poi liberalizzare completamente il settore dal 2012. La richiesta governativa, inclusa nel programma di legislatura oggi in discussione, è stata definitivamente archiviata. Per i sostenitori dello stralcio non è necessario forzare il ritmo della liberalizzazione in questo campo. "Con un'ulteriore apertura del mercato postale si rischia di mettere in pericolo la garanzia del servizio universale", ha dichiarato Theo Maissen (PPD/GR), facendo riferimento anche alle polemiche che accompagnano la liberalizzazione del mercato dell'elettricità dopo gli annunciati aumenti - anche massicci - delle tariffe. Maissen ha poi ricordato l'opposizione, benché risicata, a un'ulteriore liberalizzazione del mercato postale manifestatasi nelle competenti commissioni del Nazionale e degli Stati. Le maggioranze formatesi durante le discussioni non vogliono che il Consiglio federale regoli il problema per via di ordinanza, bensì mediante una revisione legislativa, ciò che permetterebbe eventualmente al popolo il lancio di un referendum contro la liberalizzazione. L'esecutivo vorrebbe limitare il monopolio della Posta sulle lettere a 50 grammi dal 2009. Tale passo sarebbe l'anticamera della completa liberalizzazione di questo mercato fissata dall'esecutivo per il 2012. ATS
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