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Svizzera
"No" del Nazionale alla deduzione fiscale per beneficiari AVS/AI come in Ticino
Keystone-ats
3 anni fa
La Camera del popolo ha respinto oggi per 132 voti a 55 e 5 astensioni una mozione in tal senso una mozione del deputato ticinese Piero Marchesi (UDC).

Consentire deduzioni fiscali solo ai beneficiari dell'AVS o dell'assicurazione invalidità (AI) sarebbe contrario al principio della parità di trattamento sancito dalla Costituzione federale e avrebbe effetti assai modesti per le persone interessate. Facendo propria questa riflessione della "ministra" delle finanze, Karin Keller-Sutter, il Consiglio nazionale ha respinto oggi per 132 voti a 55 e 5 astensioni una mozione di Piero Marchesi (UDC/TI) che chiedeva di introdurre gravi fiscali sull'imposta federale diretta prendendo ad esempio su quanto avviene in Ticino. Da notare che una mozione analoga era stata presentata ancora quest'anno dal presidente dell'UDC, Marco Chiesa (TI), al Consiglio degli Stati, venendo ugualmente respinta.

Le motivazioni del "no"

Come alla Camera dei cantoni, Marchesi ha ammesso che si tratterebbe di pochi soldi, ma pur sempre di un contributo importante per chi deve accontentarsi di pensioni o prestazioni modeste. Nella sua replica, la consigliera federale PLR Karin Keller-Sutter ha fatto notare che, nell'ambito dell'imposta federale diretta, le persone con redditi bassi beneficiano già di aliquote d'imposta ridotte e di un'assenza di progressione. In questo modo, l'imposta preserva l'uguaglianza giuridica delle fasce a basso reddito. Ciò che non farebbe la mozione, perché non includerebbe tutte le persone con redditi bassi, bensì soltanto i beneficiari di rendite AVS o AI, ha spiegato. Agli Stati, la "ministra" delle finanze aveva spiegato che, circa gli effetti concreti sul borsellino della mozione per i redditi modesti, tenendo conto della legge tributaria ticinese il risparmio fiscale sarebbe di appena 50 franchi per un singolo senza figli e un reddito imponibile di 21mila franchi e di 18 franchi con un imponibile di 39mila. Nessun vantaggio invece per coniugi con due figli (reddito di 27mila franchi o 39mila franchi annui) che rimarrebbero a bocca asciutta.