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Svizzera
No Billag: "A rischio la sopravvivenza di radio e tv regionali"
No Billag: "A rischio la sopravvivenza di radio e tv regionali"
No Billag: "A rischio la sopravvivenza di radio e tv regionali"
Redazione
9 anni fa
Secondo La Liberté questo scenario è "vicino alla realtà". La pubblicità potrebbe spostarsi sui network stranieri

Se l'iniziativa popolare "No Billag" dovesse essere accolta il 4 marzo prossimo, 13 televisioni regionali e 21 radio locali rischierebbero la chiusura, secondo gli avversari della modifica costituzionale. Tale scenario è vicino alla realtà, secondo il quotidiano romando "La Liberté" in edicola oggi, che prende ad esempio tre emittenti attive nella Svizzera francese. "Canal 9", la più vecchia televisione regionale in Svizzera attiva dal 1984 in Vallese, riesce a stare a galla finanziariamente grazie ai 4 milioni di franchi, su un budget globale di 7,5 milioni, derivanti dal canone televisivo versato alla SSR. Qualora questo denaro dovesse mancare, al management dell'emittente non rimarrebbe altra soluzione che allestire un piano sociale per i 75 collaboratori, cui si aggiungono 25 ausiliari. Stessa musica per Radio Fribourg, in onda dal 1988, che dovrebbe separarsi della metà del personale, ossia una trentina di persone su 62 impiegati. L'emittente riceve 2,4 milioni l'anno, somma pari a circa un terzo del bilancio. Entro due anni da un eventuale "sì" alle urne, sarebbe la chiusura assicurata. Per la televisione "Canal Alpha", che copre l'Arco giurassiano dal 1987, il 60% del bilancio di 5 milioni è assicurato dalla partecipazione al canone radio-tivù. Un'accettazione dell'iniziativa sfocerebbe nel licenziamento di 35 persone, scrive il quotidiano. Secondo il direttore dell'emittente citato dal giornale, Marcello del Zio, la formula dell'abbonamento non funzionerebbe poiché il bacino di utenza è troppo piccolo. Inoltre, a suo dire la pubblicità non potrebbe coprire le spese dal momento che quest'ultima preferisce i canali a diffusione nazionale. Quest'ultima rischierebbe di migrare sui grandi network stranieri che hanno finestre pubblicitarie apposta per la Svizzera. In Svizzera, 21 radio locali (tra cui Radio 3i e Radio Fiume Ticino) e 13 televisioni regionali (tra cui TeleTicino), che ottemperano a determinate condizioni, si spartiscono 67,5 milioni di franchi, pari al 5% del canone radio-tivù. Tale somma dovrebbe salire a 81 milioni dal 2019, qualora l'iniziativa "No Billag" dovesse essere bocciata in votazione. Secondo l'Ufficio federale della comunicazione, questa "manna" rappresenta in media il 53% del bilancio di una televisione regionale, il 35% per le radio locali ubicate nelle regioni montagnose e il 67% per quelle situate negli agglomerati.

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