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Svizzera
"No allo sfruttamento con le nostre imposte!", Soccorso Operaio
Redazione
18 anni fa

Il Soccorso operaio svizzero (SOS) lancia una campagna contro lo sfruttamento del lavoro forzato e minorile rivolta agli enti pubblici. Intitolata "No allo sfruttamento con le nostre imposte!", la campagna invita Confederazione, cantoni e comuni ad acquistare beni prodotti in condizioni decenti. L'acquisto di prodotti a basso costo all'estero ha spesso un lato oscuro. Molti di questi beni vengono fabbricati in condizioni disumane: persone costrette a lavorare 70 ore la settimana, salari da fame, sfruttamento del lavoro minorile e ambienti di lavoro pericolosi per la salute sono frequenti in molti paesi. I prezzi stracciati di un prodotto sono spesso il segnale di condizioni di lavoro indecenti, ha sottolineato oggi a Zurigo Hans-Jürg Fehr, ex presidente del PS svizzero e presidente designato di SOS. Gli enti pubblici vanno considerati in questo campo come i "tutori del diritto", ha proseguito Fehr. Le regole internazionli esistono, come quelle dell'Ufficio internazionale del lavoro (ILO), che vietano il lavoro forzato e minorile e qualsiasi forma di discriminazione sul lavoro legata al sesso, alla provenienza o alla religione. Acquistare un prodotto seguendo unicamente il criterio del prezzo è un fatto inaccettabile anche di fronte alla concorrenza in Svizzera ed in altri paesi che rispettano i criteri basilari del diritto del lavoro, ha aggiunto Fehr. Gli enti pubblici hanno la possibilità di influire sulla domanda: il volume delle loro ordinazioni raggiunge 36 milardi di franchi l'anno. La fetta più grande della torta, pari a 30 miliardi di franchi, riguarda i cantoni ed i comuni, cui la campagna di SOS si rivolge in modo particolare. Nei prossimi tre anni l'organizzazione intende presentare in tutti i cantoni e in circa 500 comuni proposte volte ad obbligare le istanze competenti a decidere i propri acquisti in modo "equo". "Un obiettivo piuttosto ambizioso", ha riconosciuto Fehr. L'organizzazione ha allestito un'esposizione itinerante sull'argomento, come pure un sito internet (in tedesco e francese) raggiungibile all'indirizzo "www.kehrseite.ch". ATS

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