Cerca e trova immobili
Svizzera
"No" all'educazione sessuale nelle scuole
Redazione
15 anni fa
Per il Vescovo di Coira l'educazione sessuale è di competenza dei genitori. L'insegnamento nelle scuole potrebbe contraddirli

Il vescovo di Coira Vitus Huonder non le manda certo a dire: in un'intervista alla "NNZ am Sonntag", il prelato respinge l'idea che anche le coppie omosessuali possano adottare bambini e critica l'invadenza dello Stato nella sfera educativa dei genitori in particolare per quanto riguarda l'educazione sessuale. A tale riguardo, secondo Huonder i genitori dovrebbero poter dispensare i propri figli da simili lezioni.Stando al vescovo, la decisione della commissione giuridica degli Stati di permettere agli omosessuali l'adozione non è che la logica conseguenza della "tattica dei piccoli passi" inaugurata quando si discusse la legge sul partenariato registrato, dalla quale venne esclusa una simile possibilità.Il fatto poi che diversi bambini crescano in famiglie omosessuali non significa a suo avviso che tale situazione sia eticamente accettabile. Per Huonder, ogni bambino ha diritto a una padre e una madre, diritto che gli viene precluso se vive con persone del medesimo sesso. Inoltre, la presenza di un uomo e di una donna permette ai piccoli di sviluppare una "sicura identità sessuale".In merito all'educazione sessuale nelle scuole dell'obbligo, Huonder ha indicato al settimanale di non avere nulla da eccepire se tale insegnamento si limita agli aspetti tecnici, per esempio che cosa è l'Aids e come di trasmette. Non accettabile, a suo avviso, è invece quando tale insegnamento invade o collide con le convinzioni religiose dei genitori.È il caso, per esempio, di quando si consiglia ai giovani l'uso del preservativo. Per il capo della diocesi di Coira si tratta di una posizione ideologica, "un attacco dello Stato alla libertà religiosa e alla responsabilità educativa dei genitori".Per Huonder, l'educazione sessuale è di competenza dei genitori. Se l'insegnamento impartito a scuola dovesse contraddire quanto pensano i genitori, dovrebbe essere possibile per quest'ultimi dispensare il figlio dalle lezioni.Per Huonder, lo Stato deve tenere conto della visione religiosa di padri e madri. In caso contrario, i credenti hanno il diritto di sottrarsi a simile controllo. Vi è quindi un diritto alla "resistenza" per Huonder, che può tradursi anche nella scelta di iscrivere il figlio in una scuola confessionale.ATS

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata