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Svizzera
No all'autodeterminazione, sì alla sorveglianza assicurati
No all'autodeterminazione, sì alla sorveglianza assicurati
No all'autodeterminazione, sì alla sorveglianza assicurati
Redazione
8 anni fa
Due no e un sì per la tornata di votazioni federali

La tornata di votazioni federali ha sancito due risultati piuttosto netti: la bocciatura dell'iniziativa UDC sull'autodeterminazione, con i No che superano il 66%, e il Sì a quella sulla sorveglianza degli assicurati, con i favorevoli che si attestano al 64,7%. Bocciata anche l'initiativa sulle vacche con le corna, con il 54,72% di contrari.

Il popolo svizzero non vuole fissare nuovi standard nei rapporti fra Costituzione e diritto internazionale: l'iniziativa popolare UDC è stata affossata. Tutti i cantoni hanno votato contro. Il rifiuto più convinto è giunto dalla Romandia, in particolare da Neuchâtel (77,3% di no), Vaud (76,6%), Giura (75,5%) e Ginevra (75,3%), mentre gli iniziativisti hanno raccolto maggiori consensi a Svitto (52,9% di no), Appenzello Interno (53,0%) e Ticino (53,9%). I Grigioni (65,0%) si sono avvicinati alla media nazionale. Complessivamente i sì all'iniziativa "il diritto svizzero contro i giudici stranieri" sono stati 872'803, i no 1'712'999. La partecipazione si è attestata al 47,6%.

Mondo economico e difensori dei diritti umani si sono rallegrati per l'esito del voto. Delusi per contro gli iniziativisti, a cominciare dal "padre" della proposta di modifica costituzionale, il professore di diritto e consigliere nazionale (UDC/ZH) Hans-Ueli Vogt. "Ovviamente mi aspettavo un sostegno maggiore", ha detto.

Senza sorprese, la base legale per la sorveglianza degli assicurati è stata approvata, con i consensi che si sono stabiliti al 64,7%. Gli unici due cantoni a esprimersi contro sono stati Ginevra (58,6% di no) e Giura (51,4%). La partecipazione si è attestata al 47,8%. I cantoni più tiepidi nei confronti della modifica della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), che permette il controllo tramite detective dei beneficiari di prestazioni, sono stati quelli romandi. Oltre alla bocciatura a Ginevra e nel Giura, la proposta governativa è infatti passata con meno agio rispetto al resto della Confederazione nel canton Vaud (51,7% di sì) e a Neuchâtel (51,9%). In Ticino, i consensi si sono attestati al 70,1%, quota simile a quella registrata nei Grigioni (69,8%). Le regioni che hanno accolto con più entusiasmo il testo in votazione sono state la Svizzera centrale e quella orientale: spicca l'81,2% di Appenzello Interno, seguito dal 78% di Nidvaldo, dal 76,8% di Obvaldo, dal 76,4% di Svitto e dal 74,8% di San Gallo.

Niente da fare invece per i contadini detentori di vacche con le corna, che non otterranno speciali sovvenzioni da parte della Confederazione. L'iniziativa popolare "per la dignità degli animali da reddito agricoli (Iniziativa per le vacche con le corna)" è stata infatti respinta dalla maggioranza dei cantoni e dei votanti. Delle tre votazioni federali in programma oggi, l'iniziativa popolare per le vacche con le corna è stata la più combattuta. Con il passare delle ore il no ha comunque prevalso in 20 su 26 cantoni, ottenendo in totale il 54,72% di voti contrari, contro il 45,28% di favorevoli. A livello nazionale, sono 1'383'911 le persone che hanno respinto il testo, contro 1'145'099 favorevoli. La partecipazione è stata del 47,76%. L'iniziativa ha raccolto il sì di solo quattro cantoni e dei due "semicantoni" renani: Basilea Città (56,8%), Basilea Campagna (51,6%), Ticino (50,4%), Glarona (50,9%), Ginevra (59,85%) e Sciaffusa (50,05%, con solo 31 voti di differenza). Nei Grigioni i contrari sono stati il 50,7% (32'796 schede), contro il 49,3% (31'844).

La diretta:

Aggiornamento 14.14L'iniziativa popolare "per la dignità degli animali da reddito agricoli (Iniziativa per le vacche con le corna)" è stata respinta dalla maggioranza dei cantoni. Secondo le proiezioni, il no si attesterà al 54%.

Aggiornamento 14.06Non vi sarà nella Costituzione svizzera un articolo che fissa la preminenza del diritto elvetico su quello internazionale: dopo un'accesa campagna di votazione il popolo ha chiaramente respinto l'iniziativa dell'UDC contro i giudici stranieri. L'esito è già sicuro, perché l'iniziativa ha fallito la necessaria maggioranza dei cantoni. E finora dappertutto è stata respinta, con percentuali che vanno dal 53% di Svitto e Appenzello Interno al 77% di Neuchâtel. Il dato sul Ticino non è ancora noto. Stando alle proiezioni della SRG SSR l'iniziativa per l'autodeterminazione sarà respinta dal 67% dei votanti.

Aggiornamento 13.50Con anche il Ticino che ha bocciato in maniera netta l'iniziativa sull'autodeterminazione, il No all'iniziativa Udc è praticamente definitivo.

Aggiornamento 13.35Il risultato più netto per ora è a Ginevra, dove oltre il 75% della popolazione ha bocciato l'iniziativa sull'autodeterminazione

Aggiornamento 13.20Si consolida il No alla bocciatura per l'iniziativa sull'autodeterminazione e quello all'iniziativa sulle vacche da corna. Al momento nessun cantone ha espresso un Sì all'iniziativa Udc.

Aggiornamento 13.15La bocciatura che si profila alle urne per l'iniziativa sull'autodeterminazione mostra che gli svizzeri sono stanchi dell'UDC: ne è convinto il capogruppo PS alle Camere federali Roger Nordmann, secondo cui questo è un buon segnale per gli altri partiti in vista delle elezioni federali del 2019. L'iniziativa era la "nave ammiraglia dell'UDC", ha indicato il consigliere nazionale vodese a Keystone-ATS. A suo avviso il no mostra che il popolo "ne ha abbastanza della logica alla Trump". Secondo Nordmann è stato evitato il "caos fenomenale" che sarebbe seguito a un'accettazione dell'iniziativa: gli svizzeri si sono dimostrati assennati e si osserva "un netto riflusso del populismo".

Aggiornamento 13.06La bocciatura che si profila alle urne per l'iniziativa sull'autodeterminazione è frutto della campagna aggressiva e calunniosa portata avanti dai contrari, che è riuscita a diffondere insicurezza: ne è convinto il presidente UDC Albert Rösti. Ora l'UDC osserverà con attenzione come si terrà conto degli aspetti legati ai diritti popolari in dossier come l'accordo quadro con l'Ue o il patto migratorio, ha indicato il consigliere nazionale bernese. Nonostante il no popolare, Rösti si è detto comunque fiero di come in questi mesi si sia discusso della democrazia diretta. 

Aggiornamento 12.56Nonostante il deciso sì che si profila per la sorveglianza degli assicurati, "i punti critici restano". Lo ha affermato alla radio SRF la consigliera nazionale Prisca Birrer-Heimo (PS/LU), secondo cui il referendum lanciato ha messo in evidenza i difetti della modifica di legge voluta dal governo. "Dobbiamo fare attenzione a proteggere la sfera privata di chi non si macchia di alcuna colpa", ha aggiunto. Ma naturalmente l'esito della votazione va rispettato, ha concluso la deputata socialista.

Aggiornamento 12.46Il No di Lucerna all'iniziativa sull'autodeterminazione e alle vacche da corna rende ancora più significativo il margine a favore dei contrari. Al momento l'iniziativa sull'autodeterminazione sarebbe bocciata con il 65,4%, quella sulle vacche da corna con il 62,3% mentre quella sulla sorveglianza degli assicurati passerebbe con il 73,7%.

Aggiornamento 12.30Il consigliere nazionale Thomas Matter (UDC/ZH) si dice poco sorpreso per la bocciatura che si profila alle urne per l'iniziativa sui giudici stranieri. "Eravamo preparati al no", ha detto alla radio SRF. "La campagna aggressiva e avulsa dalla realtà dei contrari, che avevano a disposizione mezzi illimitati, ci ha fatto capire già un paio di mesi or sono che non avevamo chance", ha osservato Matter. "Veglieremo però affinché il popolo possa continuare ad avere il diritto di decidere".

Aggiornamento 12.28Il primo Cantone a confermare i risultati è Nidvaldo, i cui risultati sono netti: No all'iniziavita "Vacche con le corne" con il 55,1%, No all'iniziativa sull'autodeterminazione con il 58,2% e si alla sorveglianza per gli assicurati con 75,5%.

Aggiornamento 12.25Un enorme sollievo: è la prima reazione di Andrea Huber, dell'Alleanza della società civile - Fattore di protezione D, al no che si profila alle urne per l'iniziativa sull'autodeterminazione. "Il popolo svizzero non si è lasciato trarre in inganno dalla campagna non in linea con i fatti portata avanti dall'UDC", ha affermato Huber ai microfoni di radio SRF.

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