Cerca e trova immobili
Politica
"No alla disattivazione delle onde Fm"
© Shutterstock
© Shutterstock
Ats
un anno fa
Il Governo, secondo la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N), "deve rinunciare a disattivare le onde Fm" perché abbandonare queste frequenze "metterebbe a rischio le radio private".

La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) ha accolto una mozione in cui si chiede al Consiglio federale di rinunciare alla disattivazione della radiodiffusione FM, attualmente prevista a fine 2026, e di prorogare invece le attuali concessioni FM o indire una nuova gara pubblica per la loro attribuzione a partire dal 2027. I membri della CTT-N, indicano i servizi del parlamento in un comunicato odierno, hanno approvato la mozione di commissione denominata "Nuova gara pubblica per le concessioni FM a partire dal 1° gennaio 2027" con dieci voti a favore, dieci contrari e quattro astensioni, con il voto decisivo del presidente.

"Metterebbe a rischio le radio private"

In base alla mozione il passaggio obbligato dai canali FM a quelli DAB+ a seguito dello spegnimento deciso dalla Confederazione nel 2023 non è accettabile e deve essere sostituito da una proroga della trasmissione FM. L'abbandono delle frequenze FM metterebbe a rischio le radio private e incoraggerebbe gli ascoltatori svizzeri a rivolgersi alle stazioni all'estero, soprattutto quelli romandi e ticinesi. Una nuova gara pubblica potrebbe pure generare ulteriori entrate, viene affermato nella mozione. Il termine per la disattivazione dovrebbe essere rinviato almeno fino alla fine del 2031 e stabilito d'intesa con le emittenti private. La minoranza della CTT-N non ritiene invece necessario intervenire, poiché il passaggio al DAB+ è stato annunciato con largo anticipo.