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Svizzera
“No ai disoccupati senza indennità nelle statistiche”
Immagine CdT/Chiara Zocchetti
Immagine CdT/Chiara Zocchetti
Keystone-ats
5 anni fa
Questa la posizione degli Stati su una mozione di Franz Grüter (Udc) che proponeva di inserirli nei dati Seco. Parmelin: “Essere iscritti non è un dovere, se venissero integrati si potrebbero avere informazioni errate”

I disoccupati che hanno esaurito il diritto all’indennità non dovrebbero essere integrati nelle statistiche sulla disoccupazione stabilite dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO). Diversamente dal Nazionale, il Consiglio degli Stati ha respinto oggi tacitamente una mozione di Franz Grüter (UDC/LU).

Grüter: “Statistiche incomplete”
Stando al democentrista lucernese, le statistiche attuali sono incomplete e non si sa quanti siano ufficialmente i disoccupati in Svizzera. Le persone che hanno esaurito il diritto all’indennità di disoccupazione vivono sui loro risparmi e ricorrono poi all’assistenza. Tuttavia non figurano più nelle statistiche, a meno che non si annuncino a un Ufficio regionale di collocamento (URC).

Differenza tra dati Seco e Ilo
Se si applicassero i criteri internazionali (ILO), il tasso di disoccupazione reale sarebbe del 5,5% in Svizzera. La Confederazione si ritroverebbe a metà della classifica e farebbe nettamente meno bene di taluni Stati vicini, stando a Grüter. Al Nazionale, la sua richiesta è stata sostenuta in aula dalla sinistra, per la quale occorre tener conto di tutte le persone che sono alla ricerca di un posto di lavoro.

Parmelin: “Annunciarsi non è un obbligo”
Ma i “senatori” hanno preferito seguire l’argomentazione del consigliere federale Guy Parmelin: il ministro dell’economia ha ricordato che il fatto di annunciarsi a un URC quando si è disoccupati non è un dovere né un obbligo in Svizzera. Non è nemmeno obbligatorio rimanere iscritti all’assicurazione contro la disoccupazione dopo un eventuale periodo di riscossione delle indennità giornaliere.

“Alcuni trovano lavoro dopo l’Urc, statistiche falsate”
Inoltre, secondo degli studi, il 50% delle persone aventi esaurito le indennità trovano un lavoro. Altre continuano a cercare un’occupazione o si ritirano dal mercato del lavoro, ha spiegato Parmelin. Talune iniziano una formazione o si trasferiscono all’estero. Se venissero integrate nelle statistiche, si potrebbero avere informazioni errate.

“Dati Seco indicatori molto precisi”
Stando al ministro dell’economia, le statistiche mensili della SECO sono indicatori molto precisi della situazione economica e riflettono la dinamica del mercato del lavoro. Quelle dell’Ufficio federale di statistica, che comprendono anche coloro che hanno esaurito le indennità di disoccupazione, le completano. La Confederazione dispone quindi di dati sufficienti sulla situazione delle persone aventi esaurito le indennità, ha sottolineato Parmelin.

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