
Niente assegni familiari esentasse: l'iniziativa popolare del PPD denominata "Sostenere le famiglie! Esentare dalle imposte gli assegni per i figli e gli assegni di formazione" è infatti stata respinta oggi dalla maggioranza dei cantoni. Stando alle proiezioni elaborate dall'istituto Gfs.berna per conto della SSR i "no" sul piano nazionale sarebbero pari al 76%.
Finora sono noti i risultati definitivi, tutti negativi, di 20 cantoni: Glarona ha espresso parere contrario con l'83% dei voti e Zurigo con il 79,6%. Percentuali superiori al 70% sono state registrate anche in Appenzello interno, Obvaldo, Grigioni, Zugo, Argovia, San Gallo, Basilea Campagna, Nidvaldo, Soletta, Vaud, Lucerna, Sciaffusa, Neuchâtel e Ticino. Appena sotto questa soglia Ginevra (69,99%). Meno netto, ma comunque chiaramente contrario, è stato il voto in Vallese (67,8% di no), Friburgo (67,4%) e soprattutto nel Giura (57,2%).
Nel dettaglio il Ticino ha respinto l'iniziativa PPD con il 70,6% e i Grigioni con il 78,2%.
In una prima reazione la consigliera nazionale Lucrezia Meier-Schatz (PPD/SG) ha detto che sull'esito del voto ha pesato un clima di insicurezza dovuto al voto sull'iniziativa contro l'immigrazione di massa e all'abbandono, lo scorso gennaio, della soglia minima di cambio con l'euro deciso dalla Banca nazionale. Ha poi avuto un ruolo importante il timore di una forte diminuzione degli introiti fiscali. Ma siamo il partito della famiglia e andiamo avanti, ha detto la deputata sangallese.
È poi venuto meno l'appoggio dell'elettorato dell'Unione democratica di centro, partito che si era schierato a favore dell'iniziativa, secondo una valutazione della consigliera nazionale Yvette Estermann (UDC/LU). "Accettiamo la decisione del popolo", ha affermato la collega di partito Nadja Pieren (BE), ma in questo contesto difficile, dovuto alla forza del franco, è stata mancata un'occasione per rafforzare le famiglie.
Secondo il consigliere nazionale Ruedi Noser (PLR/ZH), invece, i votanti hanno capito che l'iniziativa solo in apparenza avrebbe aiutato le famiglie, visto che in caso di accettazione la pressione fiscale sul piano comunale sarebbe aumentata. "Lo Stato, ha aggiunto, in questi ultimi anni ha inoltre fatto molto in favore delle famiglie".
La deputata Rebecca Ruiz (PS/VD) ha tenuto a sottolineare che "il meccanismo proposto dal PPD" in sostegno della famiglia "era profondamente ingiusto". L'intenzione era buona, ma non le modalità. Per sostenere le famiglie "è preferibile aumentare gli assegni mensili".
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