
Il Consiglio nazionale non intende estendere le informazioni sull'amianto, mediante l'istituzione di un catasto nazionale sugli immobili contaminate con questa sostanza. La camera del popolo ha respinto oggi un'iniziativa parlamentare in tal senso per 113 voti a 56, adeguandosi alle raccomandazioni della sua commissione. La maggioranza ha giudicato sproporzionata, e non necessaria, la creazione di un catasto nazionale capillare come chiedevano i Verdi. Stando al relatore della commissione Hans Killer (UDC/AG), né gli inquilini né i lavoratori sono normalmente esposti all'amianto quando si trovano in edifici contenenti questo minerale. Oltre a ciò esistono direttive per chi lavora con simili sostanze. L'iniziativa domandava, oltre un catasto nazionale, anche un obbligo di annuncio per proprietari e imprese qualora si fossero imbattuti in questo minerale. Gli ecologisti proponevano anche la creazione di in un servizio cui rivolgersi per ottenere informazioni sull'amianto. ATS
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