No a 13esima AVS e ad aumento graduale età pensionabile
Il Consiglio federale ha respinto oggi entrambe le iniziative sulle rendite pensionistiche
Redazione
No a 13esima AVS e ad aumento graduale età pensionabile
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Le riforme in corso dell’AVS e della previdenza professionale hanno la priorità. Per questo motivo, il Consiglio federale ha respinto oggi due iniziative sulle rendite pensionistiche: la prima chiede il versamento di una tredicesima, la seconda l’aumento graduale dell’età pensionabile.

Una proposta ‘finanziariamente insopportabile’
Il Parlamento sta attualmente discutendo la stabilizzazione dell’AVS, si legge in una nota governativa odierna. L’obiettivo di questo progetto è di garantire il finanziamento del primo pilastro e di mantenere il livello delle prestazioni fino al 2030. Le donne dovranno lavorare fino all’età di 65 anni. L’iniziativa popolare “Per una vita migliore nella vecchiaia (Iniziativa per una 13a rendita AVS)”, lanciata dall’Unione sindacale svizzera (USS), chiede il versamento di una rendita di vecchiaia supplementare dello stesso importo della rendita mensile AVS. Ciò corrisponde a un aumento mensile della pensione dell’8,33%.

L’importo della tredicesima pensione sarebbe determinato dagli anni di contributi, dal reddito da attività lucrativa e dagli accrediti per compiti educativi o di assistenza. Il progetto permetterebbe un aumento di 99 franchi della pensione minima AVS, 197 franchi per la pensione massima AVS e 296 franchi della pensione massima per le coppie, secondo l’USS.

Il Consiglio federale giudica tale proposta finanziariamente insopportabile, non compatibile insomma con la situazione finanziaria dell’AVS. Ciò comporterebbe un fabbisogno supplementare di 4 miliardi all’anno, o 4,7 miliardi entro il 2030. Inoltre, i beneficiari di una pensione AI sarebbero svantaggiati. Questa disparità di trattamento è ingiustificata per il governo.

Un sistema automatico ‘non terrebbe conto della situazione reale’
L’iniziativa dei giovani PLR “Per una pensione di vecchiaia sicura e sostenibile” prevede l’innalzamento dell’età pensionabile a 66 anni con scatti ogni due mesi sia per le donne sia per gli uomini. L’età pensionabile verrebbe poi collegata all’evoluzione della speranza di vita.

L’età pensionabile di 66 anni dovrebbe essere raggiunta nel 2032. In base alle previsioni demografiche della Confederazione, il pensionamento a 67 anni avverrebbe nel 2043 e a 68 anni nel 2056. L’età pensionabile dovrebbe essere nota ai futuri beneficiari cinque anni prima di smettere di lavorare. Questo meccanismo permetterebbe alle persone di trascorrere il 20% della loro vita in panciolle.

Il Consiglio federale ritiene che un tale sistema automatico non terrebbe sufficientemente conto della situazione reale del mercato del lavoro o dei bisogni della popolazione. Il problema demografico dell’AVS non può essere risolto solo aumentando l’età di pensionamento. Richiede ulteriori finanziamenti.

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