
Il Tribunale federale (TF) ha annullato la decisione di Helsana Infortuni di dimezzare le prestazioni versate a un uomo ferito da un ladro che gli aveva rubato una giacca. L'assicuratore aveva giustificato la sua decisione sostenendo che l'interessato aveva partecipato a una bagarre e che deve quindi assumersi alcune responsabilità. Per i giudici si è trattato di legittima difesa.
L'uomo, un portoghese domiciliato a Ginevra, aveva inseguito con un amico un ladro che gli aveva sottratto una giacca dalla sua automobile. Una volta raggiunto, questi stava per ridargli l'indumento, nascosto sotto un giubbino.
Impaziente, il portoghese aveva tentato di strappargliela via. Il ladro è allora come impazzito: l'amico che cercava di interporsi si è preso una coltellata a una mano. Mentre si allontanava per chiamare la polizia, ha visto il portoghese tentare di difendersi lanciando una bicicletta e afferrando una sbarra di ferro.
Rimasto gravemente ferito alla gola da una coltellata, il portoghese ha dovuto passare un anno e mezzo in ospedale, e poi anche in un istituto specializzato. Ritenendo che l'uomo si sia coscientemente impegnato in una bagarre, Helsana Infortuni aveva deciso di ridurre di metà la prestazioni versate. Identificato in seguito, il ladro, uno straniero senzatetto, è stato condannato a sette anni di carcere per tentato omicidio.
Dopo essere stato sconfessato dalla giustizia ginevrina, che aveva dato ragione all'assicuratore, il portoghese si era rivolto al Tribunale federale. I giudici della prima Corte di diritto sociale, che siedono a Lucerna, hanno invece dato ragione all'uomo e imposto a Helsana Infortuni di versare le prestazioni nella sua interezza.
Il Tribunale federale ricorda che le prestazioni possono sì essere ridotte qualora l'interessato partecipi a una bagarre, ma deve esserci un nesso causale tra il suo comportamento e le lesioni subite. Ciò esclude la legittima difesa e il diritto di riprendersi i beni rubati.
In questo caso, ricordano i giudici, è solo dopo essere stato più volte ferito che il portoghese si è impadronito della bicicletta e della sbarra ferro. Una perizia psichiatrica ha inoltre permesso di stabilire che il ladro è psichicamente perturbato. Date queste premesse, il comportamento del portoghese non può essere considerato come causa principale dell'attacco che ha subito, sostengono i giudici.
(Sentenza 8C_193/2019 del 1° ottobre 2019)
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