Cerca e trova immobili
Svizzera
“Niente prigione perché troppo anziano”
Keystone-ats
6 anni fa
È la conclusione della sentenza pubblicata dal tribunale. L’anziano 83enne è stato giudicato colpevole di duplice estorsione violenta

Un uomo di 83 anni che nel 2012 e nel 2017 ha rapinato due banche a Meggen (LU) è stato condannato dal tribunale penale di Lucerna a due anni di prigione con la condizionale. Il bottino di 24’000 franchi gli è servito, tra l’altro, per saldare i debiti con la moglie. Nella sentenza pubblicata oggi, il tribunale ha giudicato l’anziano colpevole di duplice estorsione violenta. Il Ministero pubblico chiedeva una condanna a tre anni di reclusione, di cui uno da scontare. La corte ha però fatta sua la tesi della difesa che, a causa dell’età avanzata dell’imputato, si è battuta per una pena sospesa con la condizionale non superiore ai due anni.

Biglietti scritti in italiano
Il pensionato, di nazionalità svizzera, ha commesso la sua prima rapina alla fine del 2012, quando aveva 75 anni. Mascherato e con una pistola di plastica in pugno, ha preteso 10’000 franchi allo sportello della filiale di una banca, depositando una nota contenente le sue richieste formulate in italiano. È quindi fuggito con il bottino infilato in un sacchetto di plastica. Cinque anni dopo il secondo colpo. Indossando un passamontagna e armato questa volta di un coltello, ha minacciato i dipendenti di un’altra banca del suo comune, ribadendo le sue richieste con un biglietto scritto in italiano. Chiedeva fra “6’000 e 7’000 franchi”. I dipendenti gli consegnarono 13’750 franchi. Uscendo dalla banca l’uomo sbatté contro una porta scorrevole, riuscendo comunque a prendere un bus e tornare a casa. Fu arrestato 10 giorni dopo il colpo dalla polizia, che trovò nella sua abitazione circa 10’000 franchi.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata