Cerca e trova immobili
Svizzera
Niente passaporto per un professore del Politecnico
Redazione
12 anni fa
Un 75enne statunitense, che vive da 39 anni in Svizzera insieme alla famiglia, ha mostrato carenze in geografia

Un professore del Politecnico di Zurigo che vive da 39 anni in Svizzera, oggi in pensione, non può ottenere il passaporto svizzero in quanto "troppo poco integrato".

Il 75enne, di nazionalità statunitense, vive dal 1975 insieme alla moglie ed ai tre figli ad Einsiedeln, nel Canton Svitto, dove è membro del locale tennis club e della società di vela. Ha insegnato ingegneria chimica per più di 30 anni al Politecnico federale di Zurigo, per il quale ha scritto numerosi libri e fondato un corso di formazione.

Affrontando l'iter per l'ottenimento del passaporto elvetico, l'uomo ha egregiamente superato gli esami sulla conoscenza della Svizzera ed ha dimostrato di masticare bene il tedesco, oltre a poter vantare un'ottima situazione finanziaria. Ma, secondo la Commissione di naturalizzazione di Einsiedeln, non conosce abbastanza bene le dinamiche locali.

La commissione sostiene che il professore abbia delle lacune nelle conoscenze della geografia e della politica del Canton Svitto e di Einsiedeln, e che abbia chiesto il passaporto elvetico solo per vantaggi personali e per motivi di sicurezza.

La commissione, nel suo rapporto, precisa che il professore non è riuscito ad elencare i sei comuni del distretto ed ha mostrato di non essere a conoscenza dei temi politici di attualità in paese.

Il professore, dal canto suo, ha dichiarato di sentirsi a casa in Svizzera e di aver contribuito alla formazione di numerosi giovani elvetici, oltre ad aver cresciuto i propri figli nel nostro Paese. Ha inoltre criticato le autorità, accusandole di non essersi interessate veramente al suo caso e di avere bocciato la sua richiesta senza valutare a fondo la sua situazione.

Malgrado la decisione negativa, l'uomo deve ora pagare 3'600 franchi di tassa amministrativa. Ha comunque a disposizione 10 giorni per impugnare la decisione delle autorità locali.

© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata