
Non voleva più musulmani nel suo appartamento di due locali e mezzo a Zurigo e lo aveva chiaramente indicato nell'annuncio pubblicato sul portale Immoscout 24 (vedi articolo suggerito). Lo stesso, però, è stato ritenuto in conflitto con la legge federale contro il razzismo, un reato perseguibile anche d'ufficio.
E se il 67,6% dei lettori della "Aargauer Zeitung" - il quotidiano che aveva portato alla luce il caso - ha condiviso l'iniziativa del locatore zurighese, critiche indignate sono subito arrivate dal Consiglio centrale islamico svizzero dell'imam Nicolas Blancho.
"Nessuno spazio per islamofobia e razzismo - recita il comunicato del Comitato - Stiamo pensando di denunciare l'autore dell'inserzione".
"Sempre più persone si stanno orientando verso un intolleranza accettata dalla società", si è lamentato Blancho con l'appoggio di Qaasim Illi.
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