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Svizzera
Niente indennità di perdita di guadagno per congedo paternità
Redazione
12 anni fa

Gli uomini non hanno diritto a indennità di perdita di guadagno in caso di congedo paternità. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF), sconfessando un giovane padre che aveva chiesto di poter beneficiare di questo sostegno finanziario dopo la nascita di sua figlia nel 2012. L'uomo considerava una discriminazione sessista la decisione dell'agenzia AVS della città di Berna di con concedergli alcuna indennità durante le sei settimane del suo congedo paternità. A suo avviso, niente giustificava che questi sussidi fossero attribuiti per quattordici settimane unicamente alle donne. Se nelle prime otto settimane gli aiuti sono motivati da ragioni biologiche, sosteneva, ciò non vale per quelle successive. Respingendo queste argomentazioni, il TF ha negato qualsiasi discriminazione sessista. Secondo la volontà del legislatore, chiaramente espressa nella legge, il diritto alle indennità di perdita di guadagno dopo la nascita di un figlio è riservato alle donne, ricorda l'Alta Corte. Un trattamento differenziato fra uomini e donne, se fondato su differenze biologiche o funzionali, non è contrario al principio di parità fra i sessi, aggiunge il TF. Secondo i giudici di Mon Repos non c'è nemmeno violazione della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, malgrado la Corte europea abbia rilevato una parziale discriminazione su base sessuale in caso di congedi parentali pluriennali. Infatti, nel caso in esame, il congedo parentale di quattordici settimane iscritto nella legge federale sulle indennità di perdita di guadagno non menziona nessun congedo paternità, ma concerne unicamente la madre. Secondo il TF, sarebbe pertanto necessaria una nuova base legale per ridistribuire fra padre e madre i diritti a questi sussidi finanziari.

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