
Le aziende che ricevono indennità per lavoro ridotto a causa del coronavirus non devono versare dividendi. Lo chiede una mozione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) approvata per 19 voti a 5. Poiché raccomandazioni in tal senso indirizzate al Consiglio federale non hanno sortito alcun effetto, la CSSS-N ha deciso di obbligare il governo ad agire, si legge in una nota odierna dei servizi parlamentari.
La lettera - sostenuta anche dall'omologa commissione degli Stati - raccomandava di introdurre un divieto di pagamento dei dividendi nell'anno in corso e in quello successivo. La mozione chiede una normativa che vieti il pagamento dei dividendi per il 2020 e il 2021 alle imprese a partire da una certa dimensione che percepiscono indennità per lavoro ridotto a causa della crisi COVID-19. Un disciplinamento analogo dovrebbe essere applicato alle imprese che hanno già stabilito o pagato dividendi nell'anno in corso, precisa la nota.
In seno alla Commissione si è sostenuto che la Confederazione ha già messo a disposizione 6 miliardi di franchi a fondo perso affinché l'assicurazione contro la disoccupazione possa far fronte al massiccio aumento dell'indennità per lavoro ridotto.
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