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Svizzera
Niente aumento delle guardie di confine
Niente aumento delle guardie di confine
Niente aumento delle guardie di confine
Redazione
10 anni fa
Gli Stati hanno bocciato una mozione che chiedeva la creazione di 100 posti aggiuntivi

Le guardie di confine sono in grado di svolgere i compiti loro assegnati senza dover aumentare gli effettivi. Il Consiglio degli Stati ha affossato oggi tacitamente una mozione presentata dalla consigliera nazionale Daniela Schneeberger (PLR/BL), che chiedeva la creazione di 100 posti aggiuntivi, di cui almeno un terzo da destinare alla Svizzera nord-occidentale. "Il governo prevede già di creare 84 posti supplementari", ha ricordato il "senatore" Isidor Baumann (PPD/UR) a nome della commissione. Inoltre, sulla base delle informazioni fornite dal capo del Corpo delle guardie di confine (Cgcf) sull'attuale situazione della sicurezza delle frontiere, la commissione preparatoria è giunta alla conclusione che "grazie alle misure già adottate e alla buona collaborazione con gli Stati confinanti e i Cantoni" gli effettivi sono sufficienti. "La creazione di questi posti ci obbligherebbe a sopprimerne altri nell'amministrazione", ha aggiunto il ministro delle finanze Ueli Maurer. La Camera dei cantoni si è peraltro detta contraria alla richiesta contenuta nella mozione di potenziare, con un terzo dei 100 posti richiesti, il Cgcf della Svizzera nord-occidentale. Secondo i "senatori", la ripartizione regionale degli effettivi rientra nelle attività operative del Corpo delle guardie di confine: quest'ultimo deve poter reagire con una certa flessibilità a situazioni di minaccia e di conseguenza procedere alle ripartizioni in modo autonomo.

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