
Iniziano a emergere nuovi dettagli sul passato dell’imam Abu Ramadan, finito al centro delle polemiche per aver percepito 600’000 franchi di aiuti sociali nonostante le sue prediche “contro I nemici di Allah” (vedi articoli suggeriti).
A portarli alla luce è stato il Tages Anzeiger, che ha rivelato come l’uomo – cui la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha revocato lo status di rifugiato lo scorso 3 agosto – si è recato decine d volte in Libia, Paese dal quale era arrivato in Svizzera quasi 20 anni fa. Durante uno dei suoi viaggi si era addirittura recato in Egitto, dov’era stato arrestato.
Ramadan sarebbe tornato in Libia almeno due volte all’anno e, stando a quanto confermato da una fonte locale al quotidiano zurighese, l’uomo era pure in possesso di un passaporto libico, nascosto alle autorità elvetiche (chi è ammesso con lo status di rifugiato deve consegnare alla SEM i documenti del proprio Pese di origine). Il passaporto in questione gli sarebbe stato rilasciato dall’ambasciata libica a Berna nel 2013.
Questi elementi sono sufficienti a revocargli lo status di rifugiato (chi beneficia di questo status non può tornare nel proprio Paese d'origine), cosa che la SEM avrebbe potuto fare da diversi anni. Ma le autorità sono venute a conoscenza solo recentemente di tutti questi elementi e delle sue prediche estremiste.
La revoca dello status di rifugiato non implica però quella del permesso C di cui è in possesso, che gli può essere revocato solo se la Fedpol lo dovesse ritenere un pericolo per la sicurezza pubblica oppure se “uno straniero dipende in maniera costante e considerevole dagli aiuti sociali”. Cinque anni fa, infatti, l’Ufficio responsabile degli aiuti sociali del comune di Nidau aveva chiesto all'Ufficio cantonale della migrazione se non fosse possibile revocare il permesso C all’imam a causa della sua totale dipendenza dagli aiuti sociali. Ma il Canton Berna aveva risposto picche, facendo capo alla Legge sull'asilo e non a quella sugli stranieri.
Il Tages Anzeiger parla di “occasione mancata”: ovvero se le autorità se ne fossero accorte prima sarebbe stato molto più facile prendere provvedimenti.
L’uomo, si legge, aveva ottenuto un permesso B nel 2001 e due anni più tardi gli era stato rilasciato il permesso C. Dal 2004, fa notare il quotidiano zurighese, Ramadan è a carico dell’assistenza sociale.
Il municipale UDC di Nidau Roland Lutz, responsabile degli affari sociali, ha annunciato che il comune valuterà la possibilità di farsi restituire i contributi versati.
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