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Svizzera
Nicolas Kolly non si candida al Consiglio federale
© KEYSTONE/Alessandro della Valle
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Ats
un'ora fa
Il quarantenne friburghese ritiene che il suo profilo sarebbe stato interessante, ma vuole diventare senatore

Il consigliere nazionale Nicolas Kolly (UDC/FR) non si candiderà al Consiglio federale. Il quarantenne friburghese ritiene che il suo profilo sarebbe stato interessante, come ha dichiarato in un'intervista a «La Liberté». Vuole però diventare senatore.

L'UDC della Svizzera romanda ha espresso l'auspicio che il seggio fosse riservato a un candidato dei cantoni latini. «Se il partito avesse condiviso questa visione, mi sarei candidato, magari per un ticket Amaudruz-Kolly che avrei considerato interessante, dati i nostri profili diversi. Poiché la corsa è aperta a tutti, non voglio frammentare le possibilità della Romandia», ha dichiarato Kolly a «La Liberté». Il friburghese siede dal 2023 alla Camera del Popolo.

Interrogato sulla presenza della Svizzera romanda nella lista, Kolly ha fra le altre cose ricordato che esiste un divario tra le regioni linguistiche sulla questione degli Accordi bilaterali III. «Se vogliamo vincere, non dobbiamo trascurare la Svizzera romanda, sempre più orientata a sinistra e filoeuropea».

In vista delle elezioni federali, punta alla rielezione e si dice disponibile per il Consiglio degli Stati. «Ritengo che nei prossimi otto anni quel seggio possa essere occupato da un esponente dell'UDC, che sia io o Pierre-André Page».

Per il momento i candidati alla successione di Guy Parmelin sono quattro. Da ruoli nella Berna federale giungono la consigliera nazionale ginevrina Céline Amaudruz e il suo collega di Soletta Rémy Wyssmann.

Ieri ha fatto la sua mossa anche il presidente del Consiglio di Stato bernese Pierre Alain Schnegg, seguito poco dopo dal consigliere agli Stati ticinese Marco Chiesa. Il termine per le candidature scade oggi.