
"Se vi trovate sulla neve, trattatela bene, coccolatela e non sciupatela, è probabilmente l’unica per il periodo Natalizio". È questa la morale dell'ultimo articolo apparso sul blog di MeteoSvizzera, intitolato "Neve, bene ma non benissimo". Ma andiamo con ordine, e partiamo dall'inizio. "Gli ultimi due inverni hanno subito di precipitazioni deficitarie ed un innevamento minimo su tutto l’arco alpino. Si è salvato chi ormai la neve la produce in casa, tecnica che però, pur mettendo una pezza al mancato innevamento, fa perdere gran parte del fascino dell’inverno, quello vero. L’inverno attuale è partito bene sull’arco Alpino, con nevicate che hanno superato tutte le speranze. Poi però, complice un marcato aumento delle temperature con pioggia fino a oltre 2000m di quota, e l’attesa grande nevicata della scorsa settimana, che si è rivelata un bluff previsionale, gli entusiasmi si sono leggermente smussati".
Tra neve naturale e artificiale
Sull’arco alpino, continuano gli esperti meteorologi, "troviamo un buon innevamento sopra un limite che varia da oltre 2000 m sulle Alpi occidentali fino a 1500 metri verso i Grigioni. Durante le precipitazioni il limite delle nevicate si è infatti portato a quote molto alte per la stagione. A sud delle Alpi le nevicate sono sempre giunte sospinte da nord-ovest, situazioni che tipicamente non portano grandi quantitativi. I comprensori sciistici hanno potuto aprire la stagione, anche se in gran parte solo parzialmente".
Dalla Val Bedretto a Bosco Gurin, passando per San Bernardino e Val di Blenio
Diversi i comprensori sciistici a sud delle Alpi mete degli appassionati, tra queste, viene spiegato nel blog. Tra le stazioni sciistiche della regione, si legge nel blog, "a San Bernardino si registrano quasi 30 cm di neve in paese, a Bosco Gurin 8. A Carì una sbiancata resiste ancora, mentre ad Airolo e Campo Blenio non si registra neve al suolo. In Val Bedretto gli apporti di neve da nord-ovest sono stati buoni e la valle gode di un innevamento soddisfacente".
"Le nevicate di inizio dicembre, sospinte da venti da nord-ovest oltre la cresta alpina, hanno portato un innevamento a San Bernardino che si trova attualmente solo leggermente sotto la media pluriennale. In quota i forti venti hanno spazzato i pendii provocando accumuli molto variabili. La misura del Pian Grand a 2384m segna 74 cm, rispetto alla media pluriennale di 98 cm", precisano gli esperti, che spiegano come "Bosco Gurin nelle situazioni di precipitazioni portate da nord-ovest resta maggiormente al riparo della cresta alpina, di conseguenza gli apporti sono minori. Attualmente gli 8 cm misurati in paese se confrontati alla media pluriennale si portano solo al 15% In quota le misurazioni di SLF segnano dai 34 ai 45 cm rispetto ad un mediano attorno agli 80 cm. Anche qui il vento ha portato accumuli molto variabili sui pendii.
La speranza è l'ultima a morire
Arriverà la neve o per il momento bisogna accontentarsi di quello che c'è? "A medio termine bisognerà accontentarsi", spiegano i meteorologi. "Dagli ultimi dati la perturbazione attesa per il fine settimana non viene confermata lasciandoci al margine di correnti da ovest. Situazioni da ovest da noi in gergo definite un tempo inutile per l’inverno, visto che non portano precipitazioni di sorta, se non sporadici annuvolamenti. A lungo termine, e dando un’occhiata sul mese di gennaio, i modelli propongono un cedimento attorno alla metà del mese, più una speranza che una certezza, anche considerando che gennaio è tipicamente fra i mesi più asciutti dell’anno".

