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Il caso
Neutralità, parla la Croce Rossa: «Il nostro logo usato in modo improprio»
Redazione
3 ore fa
Dopo il voto, la direttrice Nora Kronig attacca: «La nostra neutralità non ha nulla a che vedere con quella della Svizzera»

Un logo famoso in tutto il mondo, finito sui social per chiedere un sì nelle urne. La Croce Rossa svizzera non ci sta e, ora che l'iniziativa sulla neutralità è stata bocciata, passa al contrattacco.

A parlare è la direttrice Nora Kronig, intervistata dal Blick. «Durante la campagna il nostro logo è stato usato in modo improprio», denuncia. Il caso riguarda un post pubblicato sui social dall'associazione Souveraineté Suisse: una foto dell'ambasciatrice della Croce Rossa Linda Fäh con la maglietta dell'organizzazione, accompagnata dalla scritta a caratteri cubitali «La Croce Rossa ha bisogno di una neutralità garantita» e dall'invito a votare sì.

Alla Croce Rossa la mossa non è piaciuta per niente. Strumentalizzare il nome e l'emblema a fini politici è «problematico», sottolinea Kronig, perché mette a rischio la credibilità dell'organizzazione. La reazione è stata immediata: gli autori sono stati minacciati di una denuncia.

Ma il problema, per la direttrice, va oltre il singolo post. Durante tutta la campagna la tradizione umanitaria svizzera è stata tirata in ballo più volte. La settimana scorsa la «Weltwoche» titolava addirittura in prima pagina: «Senza neutralità, niente Croce Rossa». Un accostamento che Kronig respinge con decisione: «La neutralità della Croce Rossa non ha nulla a che vedere con quella della Svizzera».

La differenza, spiega, è semplice. Uno Stato neutrale protegge anzitutto i propri interessi e la propria popolazione. La Croce Rossa invece è neutrale per poter dialogare con tutte le parti e aiutare chiunque ne abbia bisogno. Un principio fondamentale, ma senza alcuna dimensione politica.

Il risultato del voto, quindi, non cambierà nulla per il lavoro umanitario. E la Croce Rossa ricorda che di regola non prende posizione nelle votazioni che non toccano il suo mandato.