
A meno di due mesi dalle votazioni federali del 27 settembre, non emerge alcuna tendenza chiara riguardo alle iniziative sulla neutralità e sull'alimentazione. Secondo un primo sondaggio di YouGov Svizzera pubblicato oggi, una forte percentuale di elettori rimane incerta, mentre circa un quarto delle persone che ha già deciso, sostiene entrambi i testi.
Se il voto si tenesse oggi, l'iniziativa sulla neutralità otterrebbe il 40% di sì contro il 38% di no, secondo una stima. Circa il 22% degli intervistati, tuttavia, non è ancora in grado o non vuole ancora prendere una posizione, si legge nel comunicato di You Gov.
L'iniziativa sull'alimentazione si trova in una situazione simile. Il no è leggermente in vantaggio con il 43% delle intenzioni di voto, contro il 39% del sì. Con il 17% di indecisi, tuttavia, anche in questo caso rimane un notevole potenziale di cambiamenti.
Questa ampia percentuale di elettori indecisi si spiega in particolare con uno scarso livello di informazione. Quattro persone su dieci ritengono di non essere sufficientemente informate sul testo relativo alla neutralità, una percentuale che raggiunge il 43% per quello dell'alimentazione.
Il sondaggio evidenzia inoltre differenze a seconda delle regioni linguistiche e le preferenze partitiche. L'iniziativa sulla neutralità raccoglie più consensi nella Svizzera romanda e in Ticino che nella Svizzera tedesca. Non sorprende che sia ampiamente sostenuta dall'elettorato dell'UDC, mentre quello dei Verdi la respinge a maggioranza.
L'iniziativa sull'alimentazione, dal canto suo, gode soprattutto del sostegno dei simpatizzanti ecologisti. Gli elettori degli altri grandi partiti si mostrano più cauti al riguardo. Il sondaggio rileva tuttavia che circa il 37% dei simpatizzanti dell'UDC si dichiara attualmente favorevole a questa iniziativa, nonostante l'opposizione del proprio partito.
Dato significativo: il 23% degli elettori che hanno già deciso il proprio voto direbbero sì a entrambi gli oggetti. Secondo le risposte aperte raccolte da YouGov, queste persone condividono soprattutto un unico obiettivo: rafforzare l'indipendenza della Svizzera, sia in materia di politica estera che di approvvigionamento alimentare.
L'iniziativa popolare «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)» lanciata da Pro Svizzera e da alcuni membri dell'UDC, chiede di iscrivere nella Costituzione una definizione di neutralità, esigendo che Berna non aderisca ad alcuna alleanza militare o di difesa, salvo in caso di attacco diretto contro la Svizzera. Il testo vuole che la Confederazione rinunci a sanzioni nei confronti di Stati belligeranti, al contrario di quanto fatto con la Russia dopo l'invasione dell'Ucraina.
L'iniziativa «Per un'alimentazione sicura - mediante il rafforzamento di una produzione nazionale sostenibile, più derrate alimentari vegetali e acqua potabile pulita (Iniziativa sull'alimentazione)», promossa dall'associazione «Acqua pulita per tutti», chiede che l'agricoltura e l'intera filiera puntino maggiormente sulla produzione e sul consumo di derrate di origine vegetale anziché animale. Il testo prevede anche di aumentare il tasso di autoapprovvigionamento netto della Confederazione, che dovrebbe passare dall'attuale 46% ad almeno il 70%. Gli obiettivi andrebbero raggiunti entro 10 anni dall'eventuale adozione.
Il sondaggio è stato condotto online tra il 15 e il 27 luglio su un campione di 1'229 persone rappresentative della popolazione svizzera avente diritto di voto.

