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Svizzera
Neutralità, Berset criticato dai vertici del suo stesso partito
©Chiara Zocchetti
©Chiara Zocchetti
Keystone-ats
3 anni fa
Il copresidente del PS Cédric Wermuth critica il consigliere federale per la sua posizione dura sulla neutralità.

Hanno suscitato critiche in seno al suo stesso partito, le dichiarazioni del presidente della Confederazione Alain Berset sul conflitto in Ucraina pubblicate ieri dalla NZZ am Sonntag. "L'attuale legge sul materiale bellico è il risultato di un lungo processo", ha rimarcato il consigliere federale. "La Svizzera è un partner affidabile e la sua posizione è generalmente ben compresa". "Capisco e rispetto il fatto che altri Paesi abbiano una posizione diversa. Ma anche la posizione svizzera deve essere rispettata", ha dichiarato il socialista friburghese. "Dire semplicemente che la situazione è diversa, che la Svizzera deve cambiare tutto senza tener conto della base giuridica, non è possibile".

Le critiche di Wermuth

Per il copresidente del PS Cédric Wermuth, il Governo non sta agendo in modo coerente e si nasconde dietro la neutralità. "Condivido il desiderio di Alain Berset di porre fine allo spargimento di sangue, ma non la sua analisi né le sue conclusioni", afferma il consigliere nazionale argoviese all'edizione online della Neue Zürcher Zeitung. Per il momento, afferma, non ci sono prospettive per i negoziati, "Putin ha altri obiettivi, è l'unico ostacolo alla pace". Wermuth rileva una certa incoerenza nell'operato del Consiglio federale. Se è contrario alla riesportazione di munizioni, dovrebbe almeno essere in prima linea quando si tratta di sanzioni contro gli oligarchi, il commercio di materie prime, il taglio del debito per l'Ucraina e aiuti umanitari, afferma, sostenendo che l'Esecutivo "si dietro la neutralità".