
Il Gran Consiglio neocastellano vuole dotare lo Stato di un'istituzione cantonale, regionale o intercantonale di cassa malati, che sia responsabile tra le altre cose di fissare e riscuotere i premi dell'assicurazione malattia. I deputati hanno adottato oggi un'iniziativa cantonale che chiede alla Confederazione di concedere ai Cantoni questa possibilità. Il governo ha inoltre fatto proprie recenti proposte dei Consigli di Stato vodese e ginevrino, che a loro volta si sono ispirati al Canton Ticino.
La creazione di una tale entità "è una risposta alla preoccupazione generale dell'aumento dei premi per l'assicurazione di base", ha detto durante il dibattito parlamentare la socialista Florence Nater. "Il rincaro dei premi corrisponderebbe all'effettiva evoluzione dei costi sanitari", ha aggiunto.
Secondo il progetto, per un determinato modello assicurativo, il premio sarebbe lo stesso. Dato che la nuova entità non implicherebbe la dissoluzione delle casse malati, i vari assicuratori potranno comunque offrire modelli diversi, ha sostenuto il consigliere di Stato Laurent Kurth (PS), capo del Dipartimento delle finanze e della sanità.
L'istituzione cantonale sarebbe responsabile della fissazione e della riscossione dei premi, del finanziamento dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, del controllo dell'esecuzione dei compiti amministrativi delegati agli assicuratori, nonché di contribuire al finanziamento dei programmi di prevenzione e di promozione della salute. Sarebbe indipendente e avrebbe un organo direttivo in cui sarebbero rappresentati, tra l'altro, i fornitori di prestazioni sanitarie e gli assicurati.
Il nuovo ente sarebbe l'organo di riferimento della casse malati, che continuerebbero ad essere competenti per compiti amministrativi come il controllo delle fatture. Il progetto, in questo senso, ha preso a modello le strutture dell'assicurazione contro la disoccupazione.
Nel settembre del 2014 il popolo svizzero ha respinto l'iniziativa popolare "Per una cassa malati pubblica" con il 61,8% di "no"; neocastellani, vodesi, ginevrini e giurassiani l'avevano però accettata.
Anche nel canton Vaud potrebbe vedere la luce un'iniziativa cantonale. Lo scorso settembre il Consiglio di Stato ha espresso il proprio sostegno all'iniziativa cantonale di un deputato socialista, che chiede alle autorità federali di concedere la possibilità di creare un istituto cantonale di assicurazione malattia. Il Gran Consiglio non si è ancora occupato del tema.
Diversi cantoni latini stanno portando avanti proposte in materia di costi della sanità per gli assicurati. A metà gennaio i governi di Vaud e Ginevra, seguendo l'esempio del Ticino, hanno chiesto ai loro parlamenti di presentare tre iniziative cantonali nel campo dell'assicurazione malattia. A loro oggi si è unito anche il Consiglio di Stato di Neuchâtel.
La prima iniziativa, intitolata "Per premi conformi ai costi", prevede il rimborso effettivo e sistematico da parte degli assicuratori dei premi che superano i costi. La seconda, "Per riserve giuste e adeguate", limita il livello di tali riserve. La terza, denominata "Più potere ai Cantoni", mira a ripristinare la trasparenza fornendo tutte le informazioni necessarie per consentire ai Cantoni di prendere posizione nella procedura di approvazione dei premi.
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