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Svizzera
Nessuna revoca dello statuto S per i profughi, ma ci saranno limitazioni
© CdT/Chiara Zocchetti
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Ats
un anno fa
Le Camere federali hanno deciso di riservare lo statuto ai soli profughi provenienti dai territori ucraini occupati o contesi. Le nuove regole entreranno in vigore il 1° novembre.

Lo statuto di protezione S per i profughi provenienti dall'Ucraina non sarà revocato prima del 4 marzo 2027. Sarà tuttavia limitato alle persone il cui ultimo luogo di residenza si trova in una delle regioni ucraine occupate dalle truppe russe o nelle zone di combattimento. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, precisando che le misure di sostegno a favore dei titolari dello statuto S vengono pure prorogate di un anno. La Confederazione partecipa con un contributo di 3'000 franchi per persona all'anno alle iniziative d'integrazione promosse dai Cantoni, incentrate in particolare sulla promozione linguistica e sull'accesso alla formazione e al mercato del lavoro, indica una nota governativa odierna.

La situazione in Ucraina

Tenuto conto della situazione tuttora instabile e del protrarsi degli attacchi russi su diverse aree dell'Ucraina, l'Esecutivo ritiene ancora soddisfatte le condizioni per mantenere lo statuto di protezione S. In attuazione di una decisione del Parlamento, tuttavia, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) nel concedere la protezione provvisoria distingue ora "tra regioni in cui il ritorno è considerato esigibile e regioni in cui non lo è". Adottando la mozione di Esther Friedli (UDC/SG), le Camere federali hanno infatti deciso di riservare lo statuto ai soli profughi provenienti dai territori ucraini occupati o contesi

Le tempistiche

Questa nuova regola non riguarda né le persone che già beneficiano dello statuto di protezione S, né i loro familiari che si trovano ancora in Ucraina. La SEM continuerà a esaminare ogni singolo caso. Se respinge una domanda di protezione perché il richiedente proviene da una regione in cui il ritorno è considerato esigibile, ne ordina l'allontanamento. Qualora nel caso concreto l'esecuzione del rinvio risulti inammissibile o non esigibile, la persona è ammessa provvisoriamente in Svizzera. Alle persone escluse dallo statuto di protezione S resta inoltre aperta la possibilità di chiedere asilo in Svizzera, si legge ancora nel comunicato. Le nuove regole entrano in vigore il 1° novembre 2025 e si applicano a tutte le domande esaminate dopo tale data, anche se presentate prima.

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