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Svizzera
Nessuna restrizione d'entrata per chi proviene dalla Cina
© Shutterstock
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Keystone-ats
4 anni fa
La Confederazione intende coordinarsi con l'Ue per un approccio comune al problema. L'UFSP: "Non si prevede che le attuali infezioni in Cina rappresentino un pericolo maggiore per il sistema sanitario elvetico".

Per ora la Svizzera non intende introdurre provvedimenti restrittivi all'arrivo dei cittadini cinesi sul suo territorio. Questo a differenza di Spagna e Italia, che hanno deciso di introdurre un tampone obbligatorio a chi proviene dalla Cina. La Confederazione intende quindi coordinarsi con l'Ue per un approccio comune al problema; Bruxelles ha indetto una riunione di crisi la prossima settimana. Al momento sono in corso discussioni tra i 27 Stati membri per una prassi coordinata in merito alle regole di viaggio. Finora solo alcuni Paesi dell'UE hanno annunciato misure più severe, come la presentazione di un certificato che attesti l'esito negativo di un test anti-Covid.

"Il sistema sanitario elvetico non è in pericolo"

A Keystone-ATS, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha dichiarato che, per ora, non è prevista "l'introduzione di misure sanitarie al confine". Non si prevede infatti che le attuali infezioni in Cina rappresentino un pericolo maggiore per il sistema sanitario elvetico, a detta dell'UFSP. Secondo la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), i viaggiatori provenienti da Paesi terzi non dovrebbero essere autorizzati a entrare in altri Paesi dell'UE attraverso la Svizzera. Ciò andrebbe a discapito dei requisiti di ingresso dell'Europa. La Svizzera si allineerà quindi all'UE per quanto riguarda le norme di ingresso.