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Svizzera
“Nessuna prova legame AstraZeneca-trombosi”
Redazione
5 anni fa

“Non vi sono evidenze” che i vaccini anti-Covid sviluppati dall’università di Oxford e prodotti da AstraZeneca accrescano il pericolo di trombo-embolie su chi li ha ricevuti. Lo ha ribadito oggi Matt Hancock, ministro della Sanità del governo britannico di Boris Johnson, rivolgendosi ai connazionali dalle colonne del popolare Sun. Nel Regno Unito sono già stati inoculati 26,5 milioni di antidoti: oltre 11 milioni dei quali forniti dall’anglo-svedese AstraZeneca e 15 milioni dall’americana Pfizer. Hancock, come aveva già detto ieri sera a voce, e come hanno fatto ripetutamente in questi giorni anche Johnson e diversi esperti del Regno dopo lo stop cautelare imposto a questo siero da diversi Paesi dell’Ue, ha quindi insistito che entrambi i vaccini approvati per primi nel Paese (Pfizer fin da inizio dicembre, AstraZeneca a gennaio) sono sicuri e che non risultano rischi gravi per la salute. Il ministro ha incoraggiato la gente a continuare a rispondere positivamente alle convocazioni del servizio sanitario nell’ambito della spedita campagna vaccinale britannica. “Non ci sono evidenze che i vaccini causino queste trombosi”, ha scritto il ministro: “finora in tutto il Regno Unito sono state somministrate più di 11 milioni di dosi (AstraZeneca) e il tasso di casi (di trombi sanguigni) verificato è stato più basso di quanto rilevato naturalmente nelle generalità della popolazione”.

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