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Svizzera
"Nessun motivo per un accordo quadro con l'UE"
"Nessun motivo per un accordo quadro con l'UE"
"Nessun motivo per un accordo quadro con l'UE"
Redazione
9 anni fa
Giovedì incontro tra Doris Leuthard e Jean-Claude Juncker. Scettici i partiti borghesi, il PS è favorevole

La presidente della Confederazione Doris Leuthard e il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker si incontreranno questo giovedì a Bruxelles. Di cosa discuteranno, è facile da intuire. Sul tavolo delle trattative tra Berna e l'UE c’è l’accordo quadro istituzionale che l’Unione è impaziente di concludere (vedi articoli suggeriti).

E a Doris Leuthard spetterà il difficile compito di sbloccare l’impasse tra Berna e Bruxelles: tanti sono infatti i dossier congelati in attesa di capire come evolveranno le trattative. Ma la trasferta della presidente della Confederazione, stando a quanto riferito dalla NZZ am Sonntag, non è vista di buon occhio dai partiti borghesi. A fine marzo il consigliere nazionale PLR e presidente del gruppo “Svizzera-Austria” Walter Müller aveva dichiarato che per la Confederazione è difficile negoziare “con una pistola puntata al petto”, una posizione critica condivisa anche dalla presidente del PLR nazionale Petra Gössi: “Non c’è alcuna ragione per far avanzare le trattative per un accordo quadro istituzionale”, ha detto alla NZZ.

Il presidente del PPD Gerhard Pfister, invece, esita "tra l’interruzione e l’abbandono" delle trattative: “Un accordo quadro istituzionale senza sapere cosa ne sarà dell’UE tra due anni è prematuro”.

Il presidente dell'UDC Albert Rösti ha invitato Doris Leuthard a comunicare a Juncker che “un tale accordo non è da tenere in considerazione, né ora né più avanti”. Ma contrapposta alla posizione della destra nazionale c’è quella del PS, che spinge per far avanzare le trattative: “Il PS vuole un accordo istituzionale affinché si possa proseguire sulla via bilaterale”, ha detto il presidente Christian Levrat al domenicale zurighese.

L’UE, dal canto suo, dispone della famosa “pistola puntata al petto”, ovvero la dozzina di dossier attualmente congelati che concernono l’accesso della Svizzera al mercato europeo. E sbloccare questi dossier, evidenza la NZZ am Sonntag, sarebbe nell’interesse di diversi settori economici elvetici…

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